Non più soltanto Cina. La geografia economica dell’Asia sta cambiando, con nuovi protagonisti che guadagnano peso nelle catene globali del valore e ampliano le opportunità per gli investitori. Dall’India al Vietnam, fino a Corea del Sud e Taiwan, i mercati emergenti asiatici presentano oggi modelli di sviluppo sempre più differenziati. Un’evoluzione al centro della nuova puntata di Orizzonti di Investimento, il format di Focus Risparmio realizzato in collaborazione con Invesco, che ha visto confrontarsi Filippo Fasulo, coordinatore della ricerca e responsabile Asia dell’ISPI, e Luca Simoncelli, investment strategist di Invesco.
Il punto di partenza è la trasformazione della Cina, alle prese con un’economia a due velocità: consumi interni deboli e difficoltà nei settori tradizionali convivono con una crescente leadership nelle tecnologie avanzate. Intanto, la ricerca di una maggiore sicurezza economica e la riconfigurazione delle filiere produttive favoriscono altre economie asiatiche. «La politica è entrata pesantemente nelle relazioni economiche internazionali», sottolinea Fasulo, evidenziando come le scelte di delocalizzazione rispondano sempre più anche a considerazioni geopolitiche. Per gli investitori, il cambiamento apre nuove prospettive.
Secondo Simoncelli, i mercati emergenti continuano a offrire valutazioni interessanti rispetto a quelli sviluppati, ma con fondamentali finanziari più solidi rispetto al passato. Alle opportunità tradizionali si aggiungono nuovi motori di crescita, dai consumi interni alla digitalizzazione, fino alle materie prime. La tecnologia resta uno dei principali catalizzatori, soprattutto per Corea e Taiwan, centrali nelle filiere dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale. Un’esposizione che comporta anche rischi di concentrazione, ma che non esaurisce il potenziale della regione. La progressiva applicazione dell’AI ai processi industriali potrebbe infatti ampliare ulteriormente le opportunità.
In uno scenario segnato da tensioni geopolitiche e trasformazioni strutturali, la parola chiave resta dunque selettività. Per Simoncelli, un approccio di gestione attiva, capace di individuare società con fondamentali solidi e driver di crescita diversificati, può rendere i mercati emergenti una componente importante di un portafoglio azionario globale.
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Mercati emergenti, l’Asia cambia volto: nuove opportunità oltre la Cina
Dall’India al Sud-Est asiatico, passando per Corea e Taiwan, la regione ridisegna gli equilibri economici globali. Per Fasulo (ISPI) e Simoncelli (Invesco), nell’ultima puntata di Orizzonti di Investimento, tecnologia, diversificazione e selettività sono le chiavi per intercettare la crescita
