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Ecco cos’è un trust e a cosa serve
Di Redazione |
Pubblicato il 19 Ottobre 2026
Uno strumento giuridico che separa i beni patrimoniali da chi li possiede

Il trust è uno strumento giuridico, di origine anglosassone, che serve a separare determinati beni dal patrimonio di chi li possiede, destinandoli alla tutela di uno specifico interesse o alla realizzazione di un fine preciso. Nel panorama legale odierno, questa figura ha trovato ampia diffusione anche in Italia, rivelandosi flessibile ed efficace per la gestione patrimoniale avanzata.
Il funzionamento del trust si basa su tre figure chiave. Il disponente è il soggetto che decide di separare una parte della propria ricchezza. Questo patrimonio viene trasferito a un amministratore, chiamato trustee, il quale assume l’obbligo di gestire e salvaguardare i beni ricevuti secondo le precise regole stabilite nell’atto istitutivo. Infine, i beneficiari sono i soggetti che godranno dei vantaggi economici del trust, oppure il trust stesso può essere orientato al raggiungimento di uno scopo astratto, come un’attività di beneficenza.
La caratteristica più rilevante del trust è l’effetto di segregazione patrimoniale. Dal momento in cui i beni entrano nel trust, essi non appartengono più al disponente e non fanno parte del patrimonio personale del trustee. Si crea, in questo modo, uno scudo protettivo: i creditori personali del disponente o del trustee non possono aggredire questi beni, che restano vincolati esclusivamente alla finalità originaria.
Le applicazioni pratiche sono molteplici e strategiche. Viene utilizzato frequentemente per pianificare il passaggio generazionale delle aziende di famiglia, evitando frammentazioni. Trova applicazione nella tutela di soggetti deboli o con disabilità, assicurando loro un sostegno economico duraturo. È inoltre uno strumento impiegato per la protezione della privacy patrimoniale.