Il Comitato di Investimento (Investment Committee) è l’organo decisionale e di controllo strategico che gestisce le attività finanziarie di Banche e Istituzioni. Opera in termini di supervisione e direzione strategica all’interno di un rigoroso e rigido sistema di Corporate Governance, rispondendo in via diretta ai requisiti delle normative nazionali e internazionali.
Rappresenta il vero e proprio centro nevralgico dell’asset management, il luogo in cui gli scenari macroeconomici si trasformano in scelte concrete di allocazione del capitale, gestendo in via esclusiva la Approved List ovvero il perimetro degli strumenti finanziari autorizzati.
La logica sottostante a questo modello decisionale si fonda su un principio epistemologico intuitivamente convincente, dove la delibera condivisa tra esperti produce valutazioni più accurate e dettagliate di quelle generate, per quanto competenti, da singoli individui.
La trasformazione innescata dai big data e dall’intelligenza artificiale ha decontestualizzato rapidamente questo procedimento accademico di analisi e selezione, ampliando il divario tra la frontiera informativa sistematizzata e quella accessibile attraverso processi di delibera collettiva.
I Prediction Markets rappresentano piattaforme di aggregazione informativa che sfruttano incentivi economici per indurre i partecipanti a condividere liberamente il proprio know-how mettendolo a fattor comune.
In un mercato previsionale ogni investitore imposta le proprie scommesse attraverso ordini di acquisto e di vendita che riflettono il solo interesse per il proprio pay off.
Il postulato dei Prediction Markets affonda le sue radici sulla media delle stime di un collettivo statistico eterogeneo che in condizioni appropriate tende a superare sistematicamente le previsioni degli esperti, sintetizzando nell’immediato informazioni complesse al di là delle capacità di un singolo specialista.
Nella loro configurazione convenzionale i Prediction Markets rilasciano contratti binari a quota fissa, tecnicamente un’unità di conto, che al verificarsi di un evento specifico ad esito certo e in data prestabilita permettono di remunerare le giocate vincenti. Il prezzo corrente di un tale contratto rappresenta, sotto appropriate condizioni di arbitraggio, la possibilità implicita che l’evento si verifichi.

Carlo Cidonio, vicedirettore generale Anpib, Associazione nazionale private & investment bankers
La sola forza che va a determinare l’equilibrio dei prezzi tra domanda e offerta è generata esclusivamente dai volumi aggregati inseriti a sistema, andando di fatto a prezzare correttamente la probabilità data dal consenso corale.
Le metriche economiche e finanziarie che muovono i precari equilibri dei mercati dei capitali sono diventate prerogativa non più di esclusiva dell’establishment ma vengono inaspettatamente condivise con un collettivo coerente, coeso e connesso che, avulso dai ratios patrimoniali e dai dati contabili, riesce a determinare e definire nuovi trend di mercato.
La democratizzazione dell’iter decisionale di investimento attraverso i Prediction Markets non è semplicemente una moderna innovazione sistemica, ma una vera e propria ridistribuzione del potere epistemico, che porta inevitabilmente con sé tutte le relative criticità di asimmetria informativa.
