La ricerca di rendimento continua a essere prioritaria per molti investitori. I Credit Linked Certificate (CLC) possono pagare cedole interessanti tramite una specifica esposizione al rischio di credito e non dell’equity. I CLC sono titoli strutturati di debito che le istituzioni finanziarie emettono combinando una parte obbligazionaria tradizionale e un Credit Default Swap (CDS). La prima riflette il rapporto tra investitore ed emittente, il CDS trasferisce all’investitore il rischio di insolvenza di una reference entity (azienda o Stato).
Il certificato consente quindi di accedere al rischio di credito trasformando il premio associato a esso in flusso cedolare periodico. L’investitore assume quindi una parte del rischio normalmente negoziato nel mercato dei derivati di credito ottenendo un rendimento potenzialmente superiore a quello di una tradizionale obbligazione dello stesso intermediario. La cedola deriva dalla combinazione della Funding Leg, la remunerazione del capitale prestato all’emittente che dipende da rating, valuta e durata dell’emissione, con la CDS Leg che incorpora il premio al rischio di credito della reference entity. Una parte rilevante del rendimento dei CLC deriva dallo spread che nel mercato dei CDS riflette la probabilità percepita di default. L’esito finale dell’investimento dipende dall’evoluzione del merito creditizio della reference entity. In assenza di eventi di credito durante la vita del prodotto, l’investitore riceve le cedole e a scadenza il capitale investito. In caso di default, mancato pagamento o ristrutturazione del debito, il capitale rimborsato si riduce invece in funzione del Recovery Rate, parte di valore recuperabile attribuita alla reference entity dopo l’evento di credito.
Le procedure per determinare un evento di credito e il Recovery Rate seguono in genere gli standard internazionali ISDA per il mercato dei derivati di credito. Alcune strutture fissano il Recovery Rate contrattualmente, altre lo determinano in base al valore di mercato delle obbligazioni della reference entity dopo l’evento.
I CLC consentono di investire in strumenti non sempre raggiungibili con il mercato obbligazionario e introducono una componente di rischio differente da quella tipica degli investimenti azionari aumentando la diversificazione del portafoglio. L’investitore però si espone alla solidità dell’emittente del certificato e a quella della reference entity. Con un evento di credito, il rimborso può essere inferiore al capitale investito. La comprensione del prodotto richiede quindi la conoscenza dei concetti di credit spread, probabilità di default e recovery rate.
Il profilo di rischio dei CLC dipende dal merito creditizio della reference entity. Una società può attraversare periodi di alta volatilità in Borsa senza che ci siano conseguenze per il certificato. Un deterioramento della sua situazione finanziaria può invece avere effetti anche per un titolo azionario stabile. Per questo motivo, l’analisi di un CLC richiede di focalizzare l’attenzione sulla solvibilità dell’emittente e sulla probabilità che si verifichi un evento di credito.
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CLC: il rendimento periodico arriva perché si assume il rischio di credito
I Credit Linked Certificate hanno un rendimento potenzialmente superiore a quello di un’obbligazione dello stesso intermediario, ma si può perdere parte del capitale
