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I prestiti alle famiglie aumentano ancora nei primi tre mesi di quest’anno
Di Victor De Crunari |
Pubblicato il 30 Giugno 2026
La crescita del credito al consumo è trainata dai finanziamenti legati all’acquisto di auto e moto (+6,2%) e dalla cessione del quinto (+7,5%), mentre resta molto basso il numero di coloro che non riescono a onorare i debiti (1,5%)

opo il buon andamento dello scorso anno, il trend di crescita del credito al consumo alle famiglie nei primi mesi del 2026 si è consolidato, trainato dalla ripresa del finalizzato auto/moto, mentre rallenta la crescita dei mutui per l’acquisto di abitazioni e crollano le surroghe. Le politiche di concessione restano prudenti, anche in ragione delle tensioni geopolitiche e commerciali e del loro potenziale impatto sulla capacità di rimborso dei richiedenti.

I numeri

Nel 2025 le erogazioni di credito al consumo hanno segnato un incremento (+2,4%) più contenuto rispetto a quello registrato nel 2024, in linea con l’evoluzione dei consumi di beni durevoli (+0,8%). La performance è stata guidata dal buon risultato dei prestiti personali (+9,3%) e dei prestiti contro cessione del quinto dello stipendio/pensione (+9,8%), mentre hanno segnato il passo le altre forme tecniche. Nel primo trimestre del 2026 l’accelerazione della crescita dei flussi erogati (+4,9%) è dovuta al recupero del credito finalizzato auto/moto (+6,2%), sostenuta anche dalla lunga onda degli incentivi per la mobilità verde rivolti ai privati. La cessione del quinto di stipendio/pensione si conferma il segmento più dinamico (+7,5%), mentre la crescita dei prestiti personali (+4,1%) si è fatta più moderata. Evidenziano una ripresa anche gli altri finanziamenti finalizzati all’acquisto di altri beni/servizi (+5,5%) e, sebbene molto deboli, le operazioni di rateizzazione con carta di credito (+0,7%).
Calano le surroghe
I flussi di mutui per l’acquisto dell’abitazione nei primi tre mesi del 2026 hanno rallentato la crescita (+4%, dopo il +23% nel 2025), mentre le surroghe, che nel 2025 segnavano ancora una buona performance (+28,7%), registrano una marcata contrazione nel primo trimestre del 2026 (-66,8%). Le erogazioni a tasso fisso si confermano prevalenti (78% nei primi tre mesi del 2026), ma crescono le formule miste (14% dal 10% del 2025).

Default ridotti

La rischiosità del credito alle famiglie rimane complessivamente molto contenuta (tasso di default 1,5% a marzo 2026). Non si rilevano variazioni significative né per quanto riguarda il rischio relativo ai prestiti finalizzati né per i prestiti personali, mentre il progressivo allentamento della politica monetaria, interrotto solo a giugno di quest’anno, ha contribuito a ridurre il costo del credito, con effetti positivi sulla sostenibilità delle rate. La qualità del credito dei mutui si conferma elevata e in ulteriore lieve miglioramento (0,4% a marzo).

L’online avanza

Nel 2025 si registra un deciso avanzamento dei prestiti personali online, anche grazie agli investimenti in supporto e consulenza a distanza degli operatori, per accompagnare i clienti verso scelte consapevoli: la quota di volumi di prestiti personali collocati 100% online raggiunge il 19%. Resta invece stabile al 13% quella degli altri finanziamenti finalizzati per e-commerce.
È confermata anche la crescente importanza delle reti terze: quella degli agenti e mediatori, in particolare per la cessione del quinto (il 79% delle erogazioni del comparto) e per i mutui immobiliari, dove raggiungono quasi la metà delle erogazioni, a scapito degli sportelli, senza trascurare i merchant convenzionati, protagonisti per il collocamento dei prestiti finalizzati.