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I consumatori italiani sono quelli più attenti al prezzo
Di Redazione |
Pubblicato il 31 Marzo 2026
Nove su dieci controllano le variazioni del costo dei singoli prodotti sugli scaffali, ma sono meno interessati a quanto spenderanno per l’intero carrello

Nell’attuale contesto di crescente attenzione al valore e di profonda trasformazione dell’esperienza in-store, i consumatori chiedono chiarezza, coerenza e informazioni affidabili nel punto esatto in cui prendono le decisioni di acquisto: lo scaffale. È quanto emerge da una ricerca globale di Pricer che ha coinvolto 5.000 consumatori in Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Stati Uniti, con l’obiettivo di analizzare i comportamenti, le aspettative e le nuove dinamiche che stanno ridefinendo lo shopping fisico. L’Italia emerge come un mercato particolarmente significativo, in cui la ricerca pragmatica del valore si combina con una domanda molto elevata di trasparenza. Gli shopper italiani mostrano, infatti, i livelli più alti di attenzione al prezzo dell’intero studio, con quasi nove consumatori su dieci iper-sensibili alle variazioni di prezzo allo scaffale. Il confronto dei prezzi è una pratica diffusa e sistematica, con un tasso di comparazione allo scaffale che raggiunge l’83%, mentre risulta meno centrale il monitoraggio del totale del carrello. L’attenzione si concentra quindi sul valore del singolo prodotto.
In questo contesto, il concetto di equità assume un ruolo centrale. Gli shopper italiani chiedono una dimostrazione della correttezza del prezzo, pretendendo coerenza, chiarezza e leggibilità. Le promozioni continuano a giocare un ruolo chiave (sei consumatori su dieci cercano attivamente offerte) ma non sono sufficienti se non accompagnate da trasparenza e comprensibilità.