Anche nel 2025 l’Isee, l’indicatore che misura la condizione economica delle famiglie italiane, calcolato in base a redditi, patrimonio e composizione del nucleo, è lo strumento fondamentale per l’accesso alle prestazioni sociali e fiscali. Secondo il nuovo Osservatorio sulle Dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu) pubblicato dall’Inps, il valore medio nazionale dell’Isee si attesta a 17.600 euro, ma con marcate differenze territoriali. I dati evidenziano, infatti, una forbice superiore ai 6.000 euro tra le aree più ricche e quelle con minore capacità reddituale. Nel Nord Italia l’Isee medio supera la soglia dei 20.000 euro, mentre nel Mezzogiorno scende a 14.000 euro, confermando un gap strutturale che incide direttamente sull’accesso a bonus, agevolazioni fiscali e misure di welfare. Il Centro si colloca in una posizione intermedia con un valore medio di 19.000 euro, riflettendo un tessuto economico più diversificato ma comunque distante dalle performance delle regioni settentrionali.
Record di attestazioni
Nel corso del 2025 sono state rilasciate 11 milioni di attestazioni Isee, un dato che conferma l’ampliamento progressivo della platea interessata. L’incremento è legato alla crescente parametrizzazione delle prestazioni sociali e assistenziali al valore Isee del nucleo familiare.
Dal 2016 al 2025 il numero di Dsu attestate è cresciuto dell’88%, segnalando una trasformazione strutturale del sistema di welfare italiano, sempre più ancorato alla misurazione puntuale della condizione economica delle famiglie.
Impatto sui bonus
L’Isee rappresenta il principale indicatore per l’accesso a numerose misure: assegni familiari, agevolazioni universitarie, bonus energia, contributi per l’infanzia e sostegni al reddito. L’aumento delle attestazioni indica non solo un ampliamento delle misure collegate, ma anche una maggiore consapevolezza delle famiglie rispetto agli strumenti di sostegno disponibili.
Dal punto di vista economico, tralasciando ogni considerazione sul lavoro nero e sull’evasione fiscale che permettono di ottenere agevolazioni e bonus senza averne davvero diritto, la diffusione dell’Isee come parametro di riferimento consente una distribuzione più mirata delle risorse pubbliche, ma ha anche un impatto significativo e diretto per la finanza pubblica. L’adozione sistematica dell’indicatore permette di calibrare la spesa sociale in base alla situazione economica reale dei nuclei familiari, migliorando l’efficienza allocativa delle risorse.
