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USA: l’intelligenza artificiale “licenzia” 150mila persone in un solo mese
Di Redazione |
Pubblicato il 16 Novembre 2025

Le aziende degli Usa hanno annunciato oltre 153mila licenziamenti nel mese di ottobre, segnando un aumento del 183% rispetto a settembre e del 175% rispetto allo stesso periodo del 2024. Lo ha rivelato il report mensile di Challenger, Gray & Christmas, una società di consulenza che ha definito quello appena trascorso il peggior ottobre dal 2003. Il comparto tecnologico è uno dei settori più colpiti: in ottobre ha registrato oltre 33.000 tagli, quasi sei volte il numero del mese precedente, a causa dell’adozione crescente dell’intelligenza artificiale che, secondo Andy Challenger, chief revenue officer della società, sta modificando la struttura stessa delle aziende digitali, riducendo la domanda di alcune figure professionali e accelerando i processi di automazione interna. Le società coinvolte non vengono nominate nel dettaglio, ma il fenomeno interessa in modo trasversale grandi gruppi informatici e realtà specializzate nei servizi online. «Il ritmo dei tagli di posti di lavoro nel mese di ottobre è stato molto più elevato rispetto alla media mensile», ha spiegato Challenger. «Alcuni settori stanno subendo una correzione dopo il boom delle assunzioni causato dalla pandemia, una correzione dovuta all’adozione dell’intelligenza artificiale, al calo della spesa e all’aumento dei costi che spingono le imprese a congelare le assunzioni o ridurre il personale». Il dato sui licenziamenti assume particolare rilievo anche perché, a causa della sospensione temporanea dei report governativi sull’occupazione, gli analisti e la Federal Reserve si affidano in questa fase alle statistiche del settore privato.