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Prestiti senza interessi: come guadagna chi li offre
Di Redazione |
Pubblicato il 11 Novembre 2025

Pagare tutto subito o in tre rate senza interessi. Quasi sempre, ormai, per gli acquisti online l’alternativa che si trova di fronte il consumatore è questa. Sembra impossibile che ci siano società disposte a prestare denaro senza pretendere nulla in cambio, ma hanno un segreto. Le aziende di Buy Now, Pay Later (Bnpl) guadagnano principalmente tramite commissioni pagate dai commercianti per ogni transazione, che generalmente costituiscono una percentuale del valore dell’acquisto (tra il 2% e il 12%) più una somma fissa. Ma guadagnano anche dagli interessi e dalle commissioni addebitate ai consumatori in caso di mancato pagamento puntuale delle rate. Di solito le commissioni di ritardo sono una cifra fissa che dipende dall’importo del finanziamento e scattano immediatamente andando a sommarsi al debito che se non viene pagato finisce poi alle agenzie di recupero crediti.
Il Bnpl in Italia è considerato non solo un alleato dello shopping digitale, ma anche un volano di inclusione finanziaria, che ha registrato un incremento del 28% nel primo semestre del 2025. Il 17% degli utenti italiani del Bnpl appartiene, infatti, alla categoria “New to Credit”, ovvero persone che accedono per la prima volta a una forma di credito, quasi il doppio rispetto al credito finalizzato tradizionale (8,8%). Un dato che mostra come questo strumento stia aprendo nuove porte, soprattutto ai giovani e a chi, in passato, era rimasto ai margini del circuito bancario. Oltre il 60% dei nuovi richiedenti appartiene alle generazioni Z e Millennial, ma il fenomeno non si ferma qui: anche i Baby Boomers stanno scoprendo la comodità del pagamento dilazionato, con il tasso di crescita più alto tra tutte le fasce d’età. Un altro elemento distintivo del BNPL in Italia è la sua composizione demografica: il 56% delle richieste proviene da donne, ribaltando la tendenza del credito tradizionale (dove prevalgono gli uomini).