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Vacanze in economia, ma torna la voglia di spendere
Di Redazione |
Pubblicato il 6 Ottobre 2025
Secondo Findomestic, le intenzioni d’acquisto delle famiglie italiane segnano un +6% nell’ultimo mese, toccando il livello più alto degli ultimi due anni

L’estate che si è appena conclusa racconta una storia in chiaroscuro per le famiglie italiane: meno ferie, budget ridotti, ma un clima di fiducia che in questo momento sembra tornare a crescere. A scattare questa fotografia è l’Osservatorio Findomestic di settembre, che registra dinamiche interessanti per chi osserva consumi, propensione alla spesa e umore dei consumatori.

L’estate

La quota di famiglie che hanno rinunciato del tutto alle ferie estive è passata dal 27% del 2024 al 31% di quest’anno. Un segnale non trascurabile che racconta non solo i vincoli di bilancio, ma anche una diversa gestione delle priorità. Tra chi è partito, le vacanze si sono accorciate: il 28% si è concesso soltanto un weekend lungo o pochi giorni, contro il 20% dello scorso anno. La durata ridotta ha inciso direttamente sulle spese: una famiglia tipo di tre persone ha visto il budget medio scendere da 2.017 euro nel 2024 a 1.847 euro nel 2025. Ancora più evidente la contrazione per i nuclei più numerosi (oltre quattro componenti): meno 300 euro in dodici mesi, da 2.315 a 2.007 euro.
La riduzione della spesa non è solo frutto di minori giorni di vacanza, ma anche di una gestione più attenta del portafoglio. Ben il 63% delle famiglie dichiara di aver rispettato il budget preventivato e il 14% riferisce addirittura di aver speso meno del previsto. Un atteggiamento prudente che non ha impedito di percepire rincari diffusi, soprattutto nei servizi legati alla ristorazione (69% degli intervistati), alle spiagge (61%, in forte aumento rispetto al 41% del 2024) e all’hotellerie (60%).

I prossimi mesi

La sorpresa positiva arriva sul fronte della fiducia: nonostante le ferie ridotte, gli italiani guardano con più ottimismo al futuro. Le intenzioni d’acquisto segnano un +6% nell’ultimo mese, raggiungendo il livello più alto degli ultimi due anni. In testa alla lista della spesa troviamo i piccoli elettrodomestici (+6,5%), i grandi elettrodomestici (+3,8%), e la telefonia, con il 3,7% del campione pronto a sostituire lo smartphone entro fine anno. Ma crescono anche l’interesse per TV, mobili, Pc e tablet, spinti dal ritorno a scuola e in ufficio.
Il mercato dell’auto mostra segnali di risveglio: il 17% dichiara di voler acquistare un’auto nuova a breve e il 16% una usata, entrambi ai massimi dell’ultimo anno. Più indietro i progetti di ristrutturazione e di efficientamento energetico. Se i viaggi estivi hanno visto numeri in calo, la voglia di partire non è sparita: il 51% degli italiani pensa di programmare vacanze nei prossimi mesi. Una flessione fisiologica rispetto ad agosto (-8 punti), ma superiore di 2 punti rispetto allo stesso periodo del 2024.
«Il quadro» osserva Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic «è fatto di luci e ombre: meno ferie, più sobrietà, ma anche più fiducia e voglia di investire in beni durevoli. Un segnale incoraggiante in vista dell’autunno, quando i consumi troveranno nel Black Friday e nel Natale i momenti di massima accelerazione».