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Road To Efpa Italia Meeting 2025: il tempo è protagonista, ma adesso stringe
Di Antonio Potenza |
Pubblicato il 30 Settembre 2025
Un format di quattro puntate prima dell’appuntamento del 2 e del 3 ottobre a Firenze che quest’anno parla ai consulenti finanziari di tempo, in tutte le sue sfaccettature. Lo raccontano diversi membri della fondazione

All’appuntamento del 2 e del 3 ottobre con l’Efpa Italia Meeting 2025, a Firenze, manca davvero poco tempo. E il tempo, come si sarà capito, è il tema proprio sul quale l’evento vuole concentrarsi, e lo si evince già dal titolo: “Market timing vs time in the market”. Il proposito è quello di declinarlo in tutte le sue forme: dalla pazienza in fase di pianificazione finanziaria, al tempismo in fase di accesso ai mercati, alla lungimiranza e organizzazione in ottica di previdenza. La due giorni al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino è dedicata ai consulenti finanziari e quest’anno FR|Vision è partner ufficiale. In qualità di voce principale dell’evento, la piattaforma e la redazione hanno confezionato un percorso ad hoc che ospita alcuni dei protagonisti e ideatori della kermesse. Inoltre, durante l’evento la redazione sarà presente per ulteriori interviste a margine e per la moderazione di diverse conferenze. Anche quest’anno la piattaforma, a sipario chiuso, permetterà di rivedere on demand tutte le conferenze dell’evento; visione che ai consulenti finanziari darà diritto a crediti formativi per le certificazioni Efpa.
«Il tema del tempo è complicato» afferma Ruggero Bertelli, componente del Comitato scientifico di Efpa Italia che ha realizzato le riflessioni a corollario del titolo. Il tempo, specifica l’esperto, «è alla base della dinamica tra le diverse variabili di un investimento di tipo finanziario e anche alla base di diversi comportamenti: ovvero come capire e far capire la misura di rischio che si vuole affrontare per entrare nei mercati». In più, non bisogna dimenticarsi che la concezione del tempo si modifica in base alle generazioni. «C’è un ritmo e un tempo giusto per tutti» ricorda Marina Maghelli, parte del consiglio di amministrazione di Efpa Italia, che evidenzia come «l’avvento della tecnologia e dei social network ha modificato quello che è il nostro orologio interiore».
A proposito delle esigenze generazionali, le fa eco Nicola Ronchetti, ceo e fondatore di Finer, aprendo sul tavolo le prime evidenze della ricerca portata avanti dalla sua società, che verrà poi presentata durante l’evento, dalle quali si evince l’importanza della pianificazione patrimoniale e il ruolo guida che svolge, trasversalmente alle generazioni, la figura del consulente finanziario.
A questa figura professionale, Massimiliano Marzo, anch’egli parte del comitato scientifico della fondazione, aggiunge al quadro l’importante tassello del ruolo delle istituzioni: «È nostro dovere sollecitarli e non stare con le mani in mano», chiosa l’esperto che vede diversi problemi strutturali, tra cui la disponibilità a risparmiare delle famiglie italiane. Nell’attesa di maggiori iniziative istituzionali, Marzo strizza l’occhio alla tecnologia come «ingresso democratico a risparmio e investimento per gli italiani».
Infine, è il presidente Ardente a chiudere i lavori del format Road To Efpa che, dopo aver analizzato il tempo in ottica di tempismo di investimento e di pazienza in termini di previdenza, ricorda che «le nuove generazioni per contare su una previdenza integrativa dovranno organizzarsi in base alla funzione del tempo come alleato, che può portarli a un raggiungimento dell’obiettivo, al netto del contesto sociale e macroeconomico più sfidante rispetto alle generazioni precedenti».

Nella foto, a sinistra, Antonio Potenza, giornalista di FocusRisparmio, e, a destra, Nicola Ardente, presidente di Efpa Italia