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I mercati si stanno abituando al caos
Di Redazione |
Pubblicato il 30 Giugno 2025

Centinaia di bombe, morti e feriti, tensione internazionale alle stelle. Lo scambio di missili tra Israele e Iran, con l’intervento degli Stati Uniti, ha tenuto il mondo con il fiato sospeso, tranne i mercati maggiori che hanno usato il conflitto per muoversi in ogni direzione per poi tornare allo stesso punto di prima. Tra l’inizio dei bombardamenti israeliani il 12 giugno e la tregua siglata dai contendenti il 24 giugno Ftse mib ha perso solo l’1,1%, l’oro l’1,54%, il petrolio, tra alti e bassi, ha finito per perdere il 4,71%. Secondo Sergio Ermotti, ceo del Gruppo UBS la spiegazione sta nel fatto che oggi i mercati finanziari sono molto più resilienti rispetto a solo qualche anno fa. «I mercati hanno reagito con apparente calma: lieve fuga verso asset sicuri, modesta salita del petrolio e azionario stabile. Sebbene il contesto macro resti incerto, i mercati si dimostrano ancora una volta resilienti ai rischi geopolitici e all’incertezza sul regime tariffario statunitense» ha commentato Anthony Willis, Investment Manager di Columbia Threadneedle Investments. Insomma, i mercati si stanno abituando al caos.