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Tra equity, bond e materie prime, Kairos predilige ancora l’azionario
Di Redazione |
Pubblicato il 16 Giugno 2025
Secondo Mario Unali, responsabile Investment Advisory di Kairos Partners Sgr, il profilo rischio/rendimento dei titoli quotati resta il più interessante soprattutto nel medio-lungo periodo

«Continuiamo a privilegiare l’azionario rispetto all’obbligazionario». Mario Unali, responsabile Investment Advisory di Kairos Partners Sgr, non ha dubbi: in questo contesto di mercato le equity offrono maggiori opportunità rispetto ai bond. E aggiunge: «I rendimenti a breve termine, sebbene ancora interessanti in termini nominali, iniziano a mostrare segnali di compressione, mentre quelli a lungo termine potrebbero ulteriormente salire. Inoltre, un eventuale indebolimento del dollaro nei prossimi mesi potrebbe sostenere alcune asset class più rischiose, come i mercati emergenti e le materie prime, oltre a favorire le società esportatrici statunitensi. In generale, riteniamo che oggi l’equity offra un profilo rischio/rendimento più interessante, soprattutto per chi ha un orizzonte di investimento di medio-lungo periodo».

All’interno dell’azionario, ci sono aree o temi specifici che ritenete più interessanti?

Sì, puntiamo con decisione su alcune tematiche per cui abbiamo forte convinzione. In primis il settore energetico, e in particolare i player europei e nordamericani, che presentano ancora valutazioni interessanti e una buona visibilità sugli utili. Poi guardiamo con attenzione a settori in forte espansione come software e robotica, sostenuti da megatrend come l’automazione e l’intelligenza artificiale.
Un altro asset strategico riguarda le società europee a forte vocazione domestica, meno esposte a tensioni internazionali e con fondamentali solidi. Privilegiamo anche business regolati e difensivi, come le infrastrutture, che offrono buona prevedibilità della generazione di cassa e politiche di distribuzione stabili. Infine, manteniamo un’esposizione selettiva verso la ripresa dei consumi in Cina: dopo una lunga fase di debolezza, riteniamo ci siano opportunità, soprattutto nei settori legati al lusso e al consumo discrezionale.

 

Mario Unali, responsabile Investment Advisory di Kairos Partners Sgr

 

C’è spazio anche per le materie prime nei portafogli?

Assolutamente sì. Le materie prime possono svolgere un’importante funzione di decorrelazione e diversificazione. I metalli preziosi, come oro e argento, sono storicamente efficaci come copertura nei momenti di volatilità o quando si riduce la visibilità sui tassi reali. Guardiamo con particolare interesse al rame, un metallo industriale che sarà protagonista nei prossimi anni grazie al suo ruolo chiave nella transizione energetica e nello sviluppo delle reti elettriche e della mobilità sostenibile. Il trend strutturale di lungo periodo ci sembra ancora sottovalutato dai mercati.

In sintesi, quale approccio consigliate agli investitori per affrontare questa fase di mercato?

Serve una gestione attiva e consapevole. In un contesto così dinamico, non è il momento per approcci passivi o per rimanere ancorati a schemi tradizionali. Bisogna saper cogliere le opportunità che emergono da settori selezionati e da trend di lungo periodo, pur mantenendo una rigorosa attenzione alla gestione del rischio. È il tempo della qualità, della selezione e della capacità di scegliere.