Tra scenari geopolitici in continuo mutamento e mercati finanziari soggetti a forte volatilità, affidarsi al “fai da te” può esporre a rischi piuttosto elevati, soprattutto quando non si hanno le idee chiare per quanto riguarda i propri obiettivi di vita e di investimento.
Inflazione, tassi di interesse e orizzonti temporali sono solo alcune delle variabili da tenere in considerazione per costruire un’asset allocation efficace, diversificata e ottimizzata anche dal punto di vista fiscale. Per questo motivo, è utile rivolgersi a professionisti con competenze tecniche adeguate e aggiornate sulle novità relative alla tassazione, sull’andamento dei mercati e sugli strumenti finanziari, assicurativi e previdenziali disponibili.
Ad avere queste caratteristiche sono i consulenti finanziari iscritti all’Albo Ocf, figure abilitate secondo la normativa italiana e soggette a obblighi ben precisi, come quello relativo all’aggiornamento professionale. Tra gli indicatori che attestano le conoscenze dei consulenti vi sono anche le certificazioni Efpa. Ne parliamo con Fiorenzo Bortolato, segretario generale di Efpa Italia, una delle affiliate della European Financial Planning Association. «In un panorama finanziario sempre più dinamico e complesso, le certificazioni Efpa svolgono un doppio ruolo: da un lato, permettono ai consulenti finanziari di distinguersi nel settore, acquisendo competenze specializzate da poter mettere a disposizione della loro clientela; dall’altro, assicurano ai clienti standard etici e professionali di alto livello».
Oggi Efpa organizza i percorsi formativi finalizzati all’ottenimento sia delle certificazioni cosiddette “standard” (EIP –European Investment Practitioner, EFA – European Financial Advisor, EFP – European Financial Planner), sia delle certificazioni specialistiche, che vertono su diversi temi tra cui la pianificazione patrimoniale e successoria per il cliente privato ed imprenditore e i private markets.
«Si tratta di tematiche di assoluta attualità, fondamentali per accompagnare il consulente in quel percorso di crescita professionale indispensabile per servire al meglio una clientela sempre più esigente, alla ricerca di consigli non più solo limitati al portafoglio di investimenti nei classici strumenti e prodotti dei mercati liquidi. I clienti oggi vogliono approfondire le opportunità di ingresso nei private markets (private equity, private debt e infrastrutture) e valutare soluzioni articolate per la protezione del portafoglio e per la pianificazione successoria».
In un settore in costante trasformazione, tra evoluzioni normative e fiscali, da un lato, e il lancio di nuove tipologie di strumenti, dall’altro, l’aggiornamento continuo è una necessità imprescindibile per i consulenti finanziari.

Fiorenzo Bortolato, segretario generale di Efpa Italia
«Efpa crede fortemente nel long-life-learning, infatti la certificazione, una volta acquisita, deve essere mantenuta nel tempo attraverso un aggiornamento formativo continuativo», sottolinea Bortolato. «Inoltre, per garantire standard professionali sempre elevati, Efpa ha ampliato l’offerta di certificazioni specialistiche, riconosciute a livello locale, e sviluppate in risposta alle esigenze del mercato, relative all’intelligenza artificiale, alla finanza comportamentale e al ruolo dei fondi pensione nella gestione del gap previdenziale».
