L’intelligenza artificiale sta trasformando il mondo del lavoro, questo è noto. Ma nel mondo della consulenza finanziaria, vista l’impronta sempre più umana della tecnologia, negli anni passati si è sempre guardato a questa innovazione con un doppio sentimento: di diffidenza ma anche di curiosità. E infatti, per Fabrizio Quaglio, presidente di Efpa Italia, intervenuto a Big Talk, il format di FR|Vision dedicato ai protagonisti del risparmio gestito, i timori legati alla sua diffusione non sono ancora scomparsi, ma c’è una consapevolezza maggiore e nuova relativamente alle sue potenzialità. «Non possiamo assolutamente bypassare questa tematica di carattere umano, che è il fondamento dell’attività del consulente finanziario», sottolinea Quaglio, che invece sposta l’attenzione sulla sfida che l’IA rappresenta: integrare i nuovi strumenti nella professione, preservando il rapporto fiduciario con il risparmiatore. Un ruolo che, secondo il presidente di Efpa Italia, dovrà continuare a offrire a famiglie e imprese una visione di lungo periodo.
La centralità della fiducia emerge soprattutto nelle fasi di maggiore instabilità finanziaria, come è noto. La volatilità obbligazionaria e il deterioramento della fiducia degli investitori nell’Eurozona in questo momento storico, e più in là l’instabilità economica in generale, rendono ancora più importante la capacità dei consulenti di gestire le preoccupazioni dei clienti, evitando che l’incertezza condizioni le decisioni di investimento. Per Quaglio, la risposta passa dalla programmazione, dalla definizione di obiettivi chiari e da una pianificazione coerente con le diverse fasi della vita che, a sua volta, si ritrova a fare i conti con ulteriori orizzonti temporali più estesi che richiedono infatti nuove riflessioni sulla gestione del patrimonio e sulle esigenze di pianificazione. A questo tema sarà dedicato l’EFPA Italia Meeting 2026, in programma il 21 e 22 ottobre al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dal titolo “Living Longer. Tutto ha inizio da un punto”. Un appuntamento che, secondo Quaglio, offrirà ai professionisti l’occasione di approfondire le implicazioni dei cambiamenti demografici, delle tematiche sanitarie e delle nuove esigenze patrimoniali. Questioni sulle quali, osserva il presidente, il mercato deve ancora maturare una piena consapevolezza.
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L’IA fa paura, ma la fiducia resta la base del rapporto tra il consulente e il cliente
Per Fabrizio Quaglio, presidente di Efpa Italia, la nuova tecnologia offre opportunità innovative ai professionisti, ma non può sostituire il rapporto umano. Al centro anche la pianificazione di lungo periodo e le sfide della longevità, tema dell’Efpa Italia Meeting 2026
