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Governare l’incertezza con visione e metodo
Di Redazione |
Pubblicato il 19 Ottobre 2026
La bussola di Credem Euromobiliare Private Banking per orientarsi in uno scenario geopolitico complesso gestendo il fattore emotivo con maggiore razionalità

Il terzo trimestre del 2026 si apre in uno scenario di estrema complessità geopolitica. Il conflitto in Medio Oriente, con le sue implicazioni sullo Stretto di Hormuz e sugli equilibri energetici mondiali, ha imposto ai mercati una marcata volatilità. In questo contesto, la visione di Credem Euromobiliare Private Banking si conferma un punto di riferimento imprescindibile per l’investitore che cerca di trasformare l’instabilità in una gestione del patrimonio consapevole e di lungo periodo.

Una maturità del sistema contro l’emotività

Nonostante i venti di crisi, il mercato ha mostrato una resilienza superiore alle attese. Per Matteo Benetti, Direttore Generale di Credem Euromobiliare Private Banking, questo è il segnale di una maturazione profonda del sistema: «Ci stiamo abituando da mesi a un’incertezza forte. Questo porta a comportamenti dove, rispetto al passato, il fattore emotivo è gestito con maggiore razionalità». I dati della banca confermano la solidità del modello: dopo un 2025 eccellente, il 2026 registra capitali superiori alle stime e una trimestrale positiva, con la raccolta netta gestita che sfiora i 600 milioni di euro.
Per Benetti, questi risultati derivano dalla qualità della rete, rafforzata da dodici nuovi ingressi di alto profilo. Il ruolo del consulente è evoluto in quello di un “confidente” capace di ascoltare e supportare le famiglie. «La crescita degli assets si fa stando vicini ai clienti e capendo le loro reali esigenze», spiega il Direttore Generale. Con la marginalità tradizionale sotto pressione, la banca risponde puntando sulla capacità dei propri banker nel costruire relazioni di valore fondate su ascolto e competenza.

Oltre lo shock energetico: una lettura proattiva

La Banca non ignora la portata della crisi energetica, ma invita a guardare oltre la cronaca. Nonostante incertezze su stoccaggi e costi aziendali volatili, la struttura suggerisce di non cedere all’immobilismo. La rivoluzione tecnologica dell’intelligenza artificiale e i nuovi investimenti infrastrutturali rimangono i motori della crescita futura. Il mercato attuale è un’opportunità di pianificazione dinamica. «La peggior scelta è la non scelta», avverte Benetti. «L’immobilismo non ha premiato durante gli shock passati; navigare l’incertezza oggi significa passare dall’attesa alla gestione rigorosa del portafoglio».

Asset Allocation: le direttrici del valore

Il punto di vista operativo espresso da Credem Euromobiliare Asset Management sulla struttura dei portafogli è netto e distintivo.

Equity: preferenza per gli Stati Uniti, meno vulnerabili agli shock energetici, focalizzandosi sul settore tech grazie a valutazioni che sono tornate interessanti.

Obbligazionario: in un contesto di inflazione strutturale, si punta sulla parte breve della curva (1-3 anni) e sul segmento Investment Grade, prediligendo soluzioni diversificate rispetto ai singoli titoli governativi per ridurre i rischi di concentrazione.

Diversificazione: oro e dollaro mantengono un ruolo tattico fondamentale per diversificare contro le asimmetrie geopolitiche e monetarie.

Il valore della continuità strategica

Gestire capitali nell’incertezza richiede capacità di lettura del contesto e trasparenza. In un 2026 che richiede coraggio e lungimiranza, la Banca si pone come partner strategico capace di filtrare il rumore delle speculazioni di breve termine, concentrandosi sulla protezione e crescita dei patrimoni nel medio-lungo periodo per gettare oggi le basi del successo futuro.