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Cresce l’offerta degli immobili in locazione, ma la maggior parte sono affitti transitori
Di Redazione |
Pubblicato il 6 Ottobre 2026
I contratti che hanno una durata minima di trenta giorni e massima di 18 mesi rappresentano ormai il 31,4% del mercato e hanno fatto registrare un aumento del 41,6% nell’ultimo anno

La sfrenata concorrenza negli affitti brevi sta influenzando anche il mercato delle locazioni tradizionali. Secondo l’analisi del portale immobiliare idealista, nel secondo trimestre del 2026 lo stock complessivo di abitazioni in affitto è cresciuto del 15,8% rispetto a un anno fa. Ma in questo scenario, sono gli affitti transitori per un periodo di tempo limitato e per esigenze abitative temporanee non turistiche a trainare la crescita: aumentano del 41,6% su base annua e del 26,9% rispetto al trimestre precedente, con un peso che raggiunge il 31,4% del mercato (era il 25,7% nel secondo trimestre 2025).
Questo tipo di contratto è particolarmente vantaggioso per studenti universitari e lavoratori che necessitano di trascorrere un breve periodo fuori dalla loro città di residenza per motivi di studio o lavoro. Il contratto ha una durata minima di un mese e massima di 18 mesi e va registrato solo se si superano i 30 giorni di locazione.

A Venezia rappresentano il 60% dell’offerta

Il capoluogo con la maggiore percentuale di affitti transitori sull’offerta complessiva è Venezia (60%), seguita da Urbino (51,1%) e Trieste (50,5%). Superano il 40% anche Firenze (48,2%), Catanzaro (47,3%), Crotone (45,3%), Genova (45,0%), Brindisi (41,5%), Foggia (40,9%), Bari (40,7%) e Napoli (40,2%). In totale, 30 capoluoghi su 110 monitorati si collocano al di sopra della media nazionale del 31,4%, tra cui Milano (37,1%), Roma (38,7%) e Torino (34,3%).
All’estremo opposto, il mercato transitorio rimane marginale in città come Cremona (5,2%), Rovigo (6,0%), Lodi (7%), Varese (7,1%) e Bolzano (3,2%), dove la locazione classica mantiene una netta predominanza.

A Torino l’offerta è più che raddoppiata

Tra i grandi mercati italiani, gli incrementi più significativi dell’offerta temporanea su base annua si registrano a Torino (102,1%), seguita da Roma (79,0%), Firenze (71,3%) e Milano (46,2%). Crescita robusta anche per Napoli (39,7%) e Bologna (37,9%), mentre Venezia (24,3%) e Genova (19,2%) mostrano incrementi più contenuti. Tra le città medie, spiccano Trieste (245,3%), Cagliari (113%) e Udine (111,5%), che registrano più che un raddoppio. Crotone (123,1%), Ravenna (107,5%) e Ascoli Piceno (90,9%) completano il quadro delle città con crescita più accentuata.

Gli affitti a lungo termine si confermano in crescita

Lo stock di locazioni a lungo termine cresce del 10,5% su base annua e dell’8,2% rispetto al trimestre precedente. Variazioni positive nell’ultimo trimestre interessano 63 capoluoghi su 110 monitorati. Nei principali mercati, l’andamento è complessivamente positivo: Milano (16,4%), Torino (13,1%), Roma (11,9%) e Napoli (11,0%) mostrano i guadagni più marcati nel confronto trimestrale. In crescita anche Firenze (9,9%), Bologna (8,7%) e Genova (4%), mentre Venezia rimane sostanzialmente stabile.
Tra i mercati più dinamici in termini di stock a lungo termine figurano Udine (48,5%), Urbino (58,3%), Rimini (50,6%) e Aosta (41,7%). Le contrazioni più marcate si concentrano, invece, in alcune piazze del Sud e nei mercati costieri: Carbonia (-33,3%), Sondrio (-24,3%), Rieti (-22,5%) e La Spezia (-22,5%) mostrano le riduzioni più significative.