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Oro e Argento: un certificato per affrontare l’incertezza
Di Redazione |
Pubblicato il 22 Settembre 2026
Una cedola potenziale dell’1% al mese e una barriera al 60% per prendere esposizione su un paniere di metalli preziosi che combinano difesa e crescita industriale

MESSAGGIO PROMOZIONALE

Un bene rifugio e un metallo sempre più legato all’industria tecnologica nello stesso strumento: è questa la logica della nuova proposta di Leonteq Securities AG (Isin CH1525091620), quotato su EuroTLX e con iShares Silver Trust e SPDR Gold Shares come sottostanti.
Fondata a Zurigo nel 2007 e quotata alla SIX Swiss Exchange dal 2012, Leonteq è una fintech svizzera specializzata in certificati d’investimento. Il gruppo combina ingegneria finanziaria e tecnologia proprietaria per gestire l’intero ciclo di vita dei prodotti ed è presente in 13 Paesi, con una rete che copre oltre 40 mercati.
L’abbinamento tra oro e argento permette di esporsi contemporaneamente a due trend caratterizzanti l’attuale scenario globale. Il primo dei due metalli, infatti, resta sostenuto dalla domanda delle banche centrali, dalla ricerca di protezione contro l’inflazione e dall’incertezza derivante dalle tensioni geopolitiche; l’argento invece affianca una forte componente di carattere industriale legata ai data center, intelligenza artificiale, automotive ed elettronica, in un mercato in cui è ancora la domanda a sovrastare l’offerta.
Riunirli in un unico certificato permette quindi di combinare una componente più difensiva con una più ciclica e sensibile alla crescita industriale. Va però ricordato che la struttura è “worst of” e che pertanto cedole e rimborso dipendono dall’Etf peggiore.
Il certificato, denominato in euro e con valore nominale di 1.000 euro, ha scadenza il prossimo 20 marzo 2029. Ogni mese riconosce una cedola condizionata dell’1%, pari fino al 12% annuo se entrambi gli Etf si trovano sopra il 60% dei rispettivi valori iniziali. L’effetto memoria, poi, consente di recuperare le cedole eventualmente non pagate quando tutti i sottostanti si riportano al di sopra del relativo livello di barriera cedolare.
La barriera capitale, anch’essa fissata al 60%, è di tipo europeo e dunque viene osservata soltanto alla scadenza. Se entrambi i sottostanti chiudono sopra tale soglia, il rimborso è pari al nominale mentre se almeno uno dei due perde il 40% o più, il rimborso segue la performance del peggiore (“worst-of”), con rischio di perdita che si può estendere fino a tutto il capitale investito. Dunque, un “worst-of” che a scadenza è in perdita del 50% rispetto ai livelli iniziali determina un rimborso di 500 euro mentre in caso di perdita del 60%, il rimborso sarà di 400 euro.
Il certificato, inoltre, appartiene alla tipologia softcallable in quanto ogni mese l’emittente ha il diritto di richiamare anticipatamente il prodotto a propria discrezione, rimborsando il nominale e le cedole dovute.

Dislcaimer • Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare la documentazione presente qui: https://certificati.leonteq.com/isin/CH1525091620.
Il valore del prodotto è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione.