Con quasi 186 miliardi di euro investiti e il valore medio più elevato a livello nazionale, l’Osservatorio Sottoscrittori di Assogestioni incorona la regione primo polo del Paese. Ma i dati indicano che i risultati virtuosi non si esauriscono con il capoluogo. Da Bergamo a Como e Lecco, tante le province da record.
Non solo il luogo cui corrisponde il maggior patrimonio destinato ai mercati finanziari per controvalore, ma anche quello nel quale le persone investono mediamente di più. Sono questi alcuni dei dati che fanno della Lombardia il primo hub d’Italia per il mercato dei fondi comuni. A metterli in fila è l’ultima edizione dell’Osservatorio di Assogestioni, il report annuale con cui l’Ufficio Studi dell’associazione che riunisce gli asset manager attivi nel nostro Paese monitora stato di salute e prospetti del segmento a maggiore partecipazione retail nell’industria del risparmio gestito. E se Milano non manca di rimarcare il proprio ruolo come città traino del settore, la fotografia di quest’anno aggiunge una sfumatura ulteriore con ben due top ten nelle quali compaiono cinque province della regione.
Come evidenziato dalla ricerca, il primato per cui la Lombardia si distingue in maniera più evidente è quello relativo alle masse investite: poco meno di 186 miliardi di euro, cioè oltre un quarto dei 679 miliardi che risultano complessivamente allocati ai fondi comuni in tutto il Paese. Un dato che si riflette anche sull’importo medio destinato ai mercati finanziari, che risulta parimenti il più alto a livello nazionale a quota 63.200 euro e supera non di poco sia i 61.800 euro della Liguria sia i 60mila del Lazio. Da segnalare inoltre l’ottimo risultato in termini di partecipazione, con la regione che vede coinvolto il 29,2% degli abitanti e si piazza terza subito dietro a Emilia-Romagna (33,1%) e Piemonte (29,7%).
A guidare la classifica delle singole città c’è Milano, per la quale l’Osservatorio calcola uno stock di capitale pari a circa 67,6 miliardi di euro e un importo medio di 76.783 euro. Due chiare testimonianze di quanto la cultura dei mercati finanziaria sia diffusa nella cittadinanza, come dimostra anche un altro primato, condiviso però con Pavia: l’esatta parità di rappresentanza tra uomini e donne sul totale dei partecipanti. Se invece guardiamo i dati relativi ai sottoscrittori, il capoluogo detiene il primato per numero assoluto di investitori (881.512) ma non per quota sul totale degli abitanti. In questo caso, infatti, sono Lecco e Cremona a batterla grazie a tassi di coinvolgimento pari rispettivamente al 35,5% e al 33,2%: risultati che le collocano all’interno della classifica delle prime dieci province per partecipazione.
Ma l’elenco dei centri virtuosi non si esaurisce a questi tre casi di spicco. Bergamo, Varese, Brescia e Monza, insieme a Milano, rientrano nella top ten delle province per masse investite. Milano, Lecco, Como, Monza e Varese figurano invece tra le prime per investimento medio.
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Fondi comuni, la Lombardia traina il mercato: ma oltre Milano c’è di più
Bergamo, Varese, Brescia e Monza, insieme al capoluogo, rientrano nella top ten delle province italiane per masse investite, mentre Lecco (35,5%) e Cremona (33,2%) hanno il primato per la quota di investitori sul totale degli abitanti
