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Alla ricerca di un “parcheggio” sicuro: perché e come investire la liquidità
Di Rosaria Barrile |
Pubblicato il 12 Maggio 2026
Esistono diversi strumenti caratterizzati da bassi costi, ma anche da bassi rendimenti. Cosa sapere prima di scegliere un impiego a breve termine

La volatilità dei mercati, le incertezze a livello geopolitico e la previsione di un aumento dei tassi di interesse da parte della Bce, che ha temporaneamente lasciato invariato quello sui depositi al 2% nell’ultima riunione, possono indurre molti investitori a restare in attesa di un’evoluzione della politica monetaria o a impiegare a breve termine la liquidità in eccesso sul conto corrente. Esistono diversi strumenti che consentono di farlo, ma occorre inserirli all’interno della propria pianificazione finanziaria in modo coerente, come spiega Marina Maghelli del Cda di Efpa Italia, una delle affiliate di Efpa Europe. «In Italia ci sono circa 1.400 miliardi depositati sui conti correnti, ma prima ancora di confrontare i diversi strumenti disponibili, è utile chiedersi che cosa rappresenti davvero la liquidità per il risparmiatore. È una forma di protezione contro gli imprevisti? Una risposta alla paura della volatilità? Il risultato di una scarsa familiarità con gli investimenti? Oppure serve semplicemente a far fronte a spese già previste nel breve periodo? È proprio da queste domande che dovrebbe partire ogni scelta consapevole, perché solo chiarendo il significato che si attribuisce alla liquidità si può valutare se destinarne una parte a strumenti di breve termine e in quale misura. Parallelamente è fondamentale definire i propri obiettivi, l’orizzonte temporale e il livello di rischio che si è disposti a sopportare. Solo così la preferenza per la liquidità può essere collocata correttamente all’interno di una pianificazione finanziaria e non trasformarsi, ad esempio, nell’unica risposta agli imprevisti della vita, per i quali possono invece essere utilizzate apposite coperture assicurative, sia per la persona che per la casa. Il cuscinetto di liquidità può essere invece utile per la realizzazione di progetti a breve termine, per saldare pagamenti in corso o per tutelare la capacità di acquisto in situazioni di reddito variabile, come nel caso di un libero professionista che non può contare su entrate stabili. In generale, si consiglia di mantenere in liquidità una somma sufficiente per coprire le spese quotidiane e le necessità future per almeno 6/12 mesi».

 

Marina Maghelli, componente del Cda di Efpa Italia

 

Chi decide di ottenere un rendimento dalla propria liquidità, attraverso un investimento a breve termine, può scegliere tra diverse soluzioni, caratterizzate sia da vantaggi, sia da costi. «Esistono diversi strumenti di investimento a breve termine che possono essere valutati insieme al proprio consulente. Tra le opzioni a disposizione vi sono Titoli di Stato a breve termine, fondi monetari, conti deposito, vincolati o svincolabili, ed ETF monetari. Tutti questi strumenti sono caratterizzati da bassi costi, ma anche da bassi rendimenti, per cui vanno inseriti con cura all’interno di un portafoglio».