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Le magie finanziarie di Strategy
Di Franco Saronno |
Pubblicato il 5 Maggio 2026
L’azienda guidata da Michael Saylor continua a comprare Bitcoin anche quando, sulla carta, è in perdita perché si fa prestare denaro e paga interessi altissimi che distribuisce ogni mese

Strategy, quotata al Nasdaq, non è un azienda, ma una grande cassaforte piena di Bitcoin. Quando il prezzo della criptovaluta sta guadagnando festeggia comprando acnora Bitcoin. Ma anche quando il prezzo medio dei Bitcoin detenuti è superiore a quello di mercato e, sulla carta, è in perdita, compra. Ma come ci riesce? La risposta breve è: non usa (quasi mai) i suoi soldi. Quella lunga è molto più interessante, e racconta una delle operazioni finanziarie più spericolate degli ultimi anni.
Partiamo dai numeri. Secondo i dati più recenti, Strategy ha acquistato oltre 31.000 Btc in pochi giorni, per circa 2,5 miliardi di dollari, arrivando a detenere più di 815.000 Bitcoin, per un valore superiore ai 60 miliardi e un prezzo medio di 74.395 dollari. Ma il punto chiave non è quanto compra, è come finanzia questi acquisti.
Strategy, guidata da Michael Saylor, è una macchina di raccolta capitali. Non compra Bitcoin “di tasca propria”, ma attraverso due leve principali: l’emissione di nuove azioni e quella di strumenti ibridi come le azioni privilegiate. Solo nell’ultima operazione, circa 2,18 miliardi sono arrivati da questi titoli, con altri 366 milioni raccolti tramite azioni ordinarie.
Qui sta il trucco: anche se il prezzo del Bitcoin scende e l’investimento risulta temporaneamente in perdita, Strategy può continuare a comprare perché trasferisce il rischio agli investitori che acquistano questi strumenti finanziari. In cambio offre rendimenti elevati: le Strc, azioni privilegiate perpetue a tasso variabile garantite solo a meno del 20% dai Bitcoin di Strategy, ad esempio, pagano dividendi mensili anche superiori all’11% annuo.
Naturalmente non è una magia, ma una leva finanziaria che ha un costo. Oggi Strategy deve sostenere circa 1,5 miliardi di dollari l’anno tra interessi e dividendi. La cifra è enorme e rende il modello sostenibile solo se riesce a continuare a raccogliere capitali o se Bitcoin cresce abbastanza da compensare le uscite.
In altre parole, Strategy può comprare Bitcoin anche “in perdita” perché non ragiona come un investitore tradizionale, ma come un emittente finanziario: raccoglie soldi oggi promettendo rendimenti futuri, e li converte immediatamente in Btc. È una scommessa a lungo termine sul fatto che Bitcoin salga e che il mercato continui a finanziare quella scommessa. Finché entrambe le condizioni reggono, la macchina funziona. Quando una delle due si inceppa, il castello diventa molto più fragile e rischia di cadere.