La prima edizione del giugno 2023 ha segnato il record di sottoscrittori a quota 650mila con un incasso da parte dello Stato di 18,19 miliardi. La seconda, pochi mesi dopo è andata più o meno nello stesso modo: 640mila contratti e 17,13 miliardi. La terza è quella che ha raccolto di più, oltre 18,3 miliardi, e con il maggior numero di risparmiatori che hanno partecipato, 656mila. Sei mesi dopo un’altra emissione ha raccolto altri 11,2 miliardi con 380mila contratti di acquisto. Lo scorso anno 2025, infine, ha raccolto nelle due emissioni oltre 30 miliardi da centinaia di migliaia di piccoli investitori. In tutto finora hanno sottoscritto il titolo 2,3 milioni di persone con una raccolta di fondi per lo Stato di quasi 100 miliardi. Insomma, il Btp Valore se fosse un libro sarebbe un best seller. Ora il settimo collocamento è già partito ieri e si chiuderà venerdì. Vediamo quali sono le caratteristiche di questa nuova emissione.
Il rendimento
Il nuovo titolo avrà una scadenza di sei anni e distribuirà interessi con cadenza trimestrale. Le cedole seguiranno una progressione crescente nel tempo, secondo una struttura “step-up” suddivisa in tre bienni consecutivi. Il Mef ha comunicato i tassi minimi che potranno essere confermati o rivisti al rialzo al termine del collocamento, in funzione delle condizioni di mercato: due anni al 2,5%, altri due al 2,8% e l’ultimo biennio al 3,5%. Chi acquisterà il titolo in fase di collocamento e lo manterrà fino alla scadenza riceverà un premio fedeltà dello 0,8% sul capitale nominale. Questa possibilità riguarda anche gli eventuali eredi del sottoscrittore e coloro che spostano l’investimento su un conto titoli intestato anche ad altri. Il rendimento lordo annuo del Btp Valore in collocamento è del 2,946%, che sale al 3,08% considerando il premio fedeltà. I titoli di Stato della stessa scadenza viaggiano in questi giorni attorno al 2,7%.
Gli incentivi fiscali
L’investimento minimo sarà di 1.000 euro, senza limiti massimi di sottoscrizione e con la garanzia di ottenere l’intero importo richiesto. Non sono previste commissioni, la tassazione resta agevolata al 12,5%, il titolo è escluso dall’imposta di successione e gli importi fino a 50mila euro complessivi in titoli di Stato non concorrono al calcolo dell’Isee.
Gli intermediari
Il collocamento avverrà sul mercato MOT di Borsa Italiana. A gestire l’operazione saranno tre banche dealer, Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco BPM, affiancate da due co-dealer, Mps e Iccrea. Anche sotto questo profilo, dunque, l’impianto ricalca quello delle precedenti edizioni. Il titolo potrà essere acquistato esclusivamente da clienti privati, utilizzando il proprio servizio di home banking abilitato al trading, oppure rivolgendosi direttamente alla banca o all’ufficio postale presso cui è acceso il conto con deposito titoli. Non è prevista alcuna commissione a carico degli investitori per l’adesione al collocamento.
I tempi
Il collocamento è partito ieri e terminerà il 6 marzo 2026 alle ore 13, salvo chiusura anticipata che potrà comunque avere luogo non prima delle ore 17.30 del 4 marzo, garantendo al risparmiatore almeno tre intere giornate di collocamento.
Franco Saro
