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Vademecum semiserio sul gergo della finanza
Di Marina Marinetti |
Pubblicato il 11 Febbraio 2026
Undici espressioni tipiche del settore per sembrare un navigato trader di titoli e affrontare brillantemente qualsiasi circostanza in cui si discute di mercati

C’è chi sfoggia cultura citando Shakespeare. E poi c’è chi lo fa dicendo “rimbalzo del gatto morto” durante un brunch. Questo è un kit per sembrare un trader navigato anche se l’unico titolo che hai davvero in portafoglio è quello di laurea.

Rimbalzo del gatto morto

Immagine cruenta, ma irresistibile. Indica un mini-balzo dei prezzi dopo un crollo: morto il mercato, ma rimbalza un po’ lo stesso. La frase giusta: “Occhio, questo piccolo rally è solo un rimbalzo del gatto morto.” Vi qualifica come veterani disillusi, quindi realistici, quindi credibili.

Short squeeze

Qui si inizia a suonare pericolosamente competenti. È quando chi ha scommesso al ribasso deve ricomprare freneticamente perché i prezzi salgono. Risultato: esplosione di quotazioni e adrenalina da trading room. Si pronuncia con tono da chi lo ha “visto” succedere nel 2021 su GameStop.

Buy the dip

Lo slogan dei temerari: compri sul ribasso sperando nel rimbalzo. Funziona sempre in chiacchiere da bar: «Io aspetto di comprare sul dip». Nessuno chiederà mai quale “dip”, perché ormai la frase è un mantra zen della finanza.

FOMO

Acronimo per Fear Of Missing Out, cioè l’ansia di perdere il treno dei guadagni. Si usa per spiegare qualsiasi decisione impulsiva: «Non volevo, ma la FOMO mi ha fatto entrare a mercato»! Evoca lo psicodramma del retail trader medio.

Bear market

Il clima da funerale di Borsa. Bastano due parole: «Siamo entrati in un bear market», pronunciale sospirando e tutti annuiranno con aria seria, come se ricordassero la Grande Crisi del 2008 (anche se avevano dodici anni).

Bull trap

Suona tecnica e un po’ perfida. È la trappola in cui cadono gli ottimisti che credono in una ripresa destinata a durare… mezz’ora. Perfetta da lanciare durante un pranzo di lavoro: «Io temo che sia solo una bull trap». Vi eleva al rango di cinici saggi.

Liquidity crunch

Espressione apocalittica. Indica scarsità di liquidità, ma in realtà serve solo per creare panico elegante. Più si usa, più si sembra vicini a fonti riservate: «C’è un rischio di liquidity crunch nel sistema». Nessuno oserà chiedere dove.

Profit taking

È un modo educato per dire «ho venduto per paura che scendesse ancora». Molto utile quando si vuole giustificare un’uscita tempestiva: «Ho chiuso ieri, semplice profit taking». Così non si sembra terrorizzati, ma strategici.

Pump and dump

La truffa classica: gonfiare un titolo con entusiasmo artificiale e poi mollarlo. Ma bisogna usarlo da opinionista del settore: «Quella cripto sembra un pump and dump annunciato». Vi dà un’aria da moralisti del trading.

Flight to quality

Formula nobile per dire che gli investitori stanno scappando come gazze in cerca di titoli di Stato. Ideale quando ci si vuole dare un tono macro: «Si nota un flight to quality sugli asset rifugio». Nessuno capirà del tutto, ma tutti annuiranno gravemente.

Paper e Diamond hands

Due archetipi del nuovo millennio: le Paper hands vendono appena si muove il grafico, le Diamond hands resistono anche nel disastro. Dire «Io sono più tipo diamond hands» è il modo millennial di dire «sono un investitore paziente» (ma non è mai vero).

Armati di queste espressioni, si può attraversare qualsiasi discussione di finanza come un ninja dei mercati: nessuno capirà se siete poco preparati, ma tutti penseranno che eravate a Wall Street il giorno del crollo di Lehman. Ricordate: nel gergo di Borsa, come nelle relazioni, l’importante non è il contenuto, ma il “tone of voice”, il tono di voce.