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Investimenti: quando l’Intelligenza artificiale è nemica dei risparmiatori
Di Rosaria Barrile |
Pubblicato il 19 Gennaio 2026
Sta dilagando il fenomeno dei deep fake, falsi video che sfruttano l’immagine di personaggi noti per truffare i risparmiatori. Ecco come riconoscerli

Con l’evoluzione della tecnologia le truffe a danno dei risparmiatori stanno diventando ancora più sofisticate. Attraverso l’uso dell’Intelligenza Artificiale i malintenzionati riescono non solo a rendere i loro messaggi più accattivanti, ma anche più verosimili: riescono infatti a sfruttare l’immagine e la voce di personaggi noti del mondo dello spettacolo, dell’imprenditoria italiana e persino di esponenti politici per creare video con contenuti falsi. Si chiamano deep fake e possono essere veicolati facilmente tramite i social media.
Difendersi da questi tentativi di raggiro non è impossibile, ma richiede sicuramente più attenzione rispetto al passato, come spiega Marina Maghelli, del Cda di Efpa Italia, una delle affiliate della European Financial Planning Association: «L’intelligenza artificiale rappresenta una delle più grandi rivoluzioni tecnologiche del nostro tempo, capace di accelerare il progresso, ma anche di generare rischi che non possiamo permetterci di sottovalutare. La prima protezione contro il fenomeno del deep fake è costituita dalla conoscenza e dalla consapevolezza. Domandarsi se sia realistico investire con la garanzia di rendimenti a doppia o tripla cifra, o se sia plausibile che un personaggio noto promuova simili opportunità finanziarie, è un passo fondamentale. Chiediamoci sempre qual è la fonte di queste informazioni e se sia davvero attendibile. Errori grammaticali o voci robotiche, sempre meno frequenti a causa dell’evoluzione dell’AI, devono poi renderci ancora più cauti. È fondamentale non farsi guidare dall’impulso, mantenere la calma e pensare prima di agire. Bisogna ricordare che la propria banca non chiederà mai di condividere le credenziali e i pin personali. Pertanto, dovrebbero metterci subito in allerta oltre alla presenza di link dalla provenienza incerta all’interno di email o messaggi, le richieste urgenti di dati personali e soldi ed eventuali inviti a effettuare pagamenti con strumenti non tracciabili».

 

Marina Maghelli, componente del Cda di Efpa Italia

 

Se nonostante l’adozione di questi accorgimenti si hanno dei dubbi e si sente il bisogno di saperne di più, è bene rivolgersi al proprio consulente finanziario, sottolinea Maghelli. «Come associazione invitiamo i risparmiatori a rivolgersi sempre alla propria banca di riferimento e a professionisti qualificati e certificati, che hanno superato l’esame presso l’iscrizione all’OCF, l’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari. Se ci si imbatte in un messaggio che promette guadagni “sicuri” o metodi “per fare denaro velocemente” è sempre bene diffidare. Questi messaggi fanno leva sull’emotività del risparmiatore: l’esatto contrario di quel che serve per investire in modo razionale attraverso una corretta pianificazione finanziaria».