È stata approvata la legge che riforma la circolazione dei beni immobili donati. Ora chi compra un immobile che il venditore ha ricevuto con una donazione avrà la certezza di non doverlo in ogni caso restituire. La riforma, fortemente voluta dal Consiglio Nazionale del Notariato, rappresenta una grande semplificazione a favore della circolazione dei beni immobili e un conseguente vantaggio per le famiglie e per tutti gli operatori del diritto, sanando una lacuna che da anni penalizzava il mercato immobiliare e la libertà negoziale dei cittadini.
La nuova norma elimina la possibilità, per gli eredi esclusi dalla donazione e lesi nella loro quota di legittima, di agire anche e direttamente contro i terzi acquirenti, chiedendo la restituzione del bene. Non scompare, però, la tutela degli eredi legittimari (coniuge, figli e, nei casi previsti, ascendenti) esclusi dalla donazione, che potranno vantare un diritto di credito nei confronti direttamente del donatario, pari alla parte lesiva della loro legittima.
Secondo i dati Statistici Notarili, che sono dati effettivi di tutti gli atti stipulati, ogni anno vengono effettuate oltre 200mila donazioni immobiliari: nel 2021 ne sono state effettuate più di 221.000, nel 2022 quasi 213.000 e nel 2024 218.000. Prima dell’approvazione della legge che riforma la circolazione dei beni immobili donati, il codice civile stabiliva che, in caso di decesso di un soggetto che aveva effettuato in vita una o più donazioni, i legittimari potessero chiedere la restituzione del bene e potessero farlo sia nei confronti del donatario che dei suoi aventi causa, entro i dieci anni successivi alla morte. Il codice civile, quindi, non limitava l’azione di restituzione al rapporto tra eredi e donatario, ma la estendeva anche ai terzi che avessero successivamente acquistato il bene donato. Quindi, per un decennio l’immobile donato era un rischio per l’acquirente, era difficilmente mutuabile ed era commerciabile con molta difficoltà.
ARTICOLI
Compravendita immobili donati: la riforma approvata cambia tutto
Approvata la norma che esclude in ogni caso la restituzione del bene da parte dell’acquirente. Per gli eredi legittimi rimane un diritto di credito nei confronti del donatario
