Dal prossimo anno, se la norma, prevista in un articolo del Disegno di legge di Bilancio, sarà confermata in Parlamento, chi provocherà un incidente o un’emergenza per negligenza, dolo o imprudenza sarà tenuto a contribuire alle spese degli interventi della Guardia di Finanza per il salvataggio in montagna o in mare. In pratica, il principio è quello della corresponsabilità: il salvataggio resta garantito a tutti, ma chi agisce con leggerezza dovrà farsi carico, almeno in parte, dei costi sostenuti dallo Stato. Chi mette in moto un’operazione complessa per imprudenza – come un fuori pista senza attrezzatura adeguata o un’uscita in barca con condizioni meteo proibitive – potrà essere chiamato, quindi, a rimborsare i costi. Le cifre non sono ancora definite, ma sarà il ministero dell’Economia a stabilire i criteri di calcolo, tenendo conto del personale impiegato, dei mezzi, del carburante e delle attrezzature. Tariffe che dovranno essere aggiornate ogni anno in base agli indici Istat.
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Soccorsi a pagamento se causati dall’imprudenza
Di Redazione |
Pubblicato il 3 Dicembre 2025
