La patrimoniale in Italia c’è già da anni anche se non si chiama così. È l’Imposta di Bollo, un prelievo reale, applicato allo 0,2% sul valore degli strumenti finanziari detenuti e affiancato dal bollo fisso di 34,20 euro su conti correnti e libretti di risparmio. L’aliquota proporzionale viene calcolata sul valore riportato nei rendiconti periodici, di solito annuali o trimestrali. Ne consegue che l’onere fiscale cresce in proporzione all’aumentare del valore degli strumenti finanziari posseduti, configurando un prelievo continuo e immediato sul patrimonio, anche senza plusvalenze o vendite. Secondo i dati del Dipartimento delle Finanze, nei primi nove mesi del 2025 il gettito derivante dall’imposta di bollo ha superato i 9 miliardi di euro, un risultato che consente allo Stato di superare già in corso d’anno il precedente record di 8,8 miliardi registrato nel 2024.
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La patrimoniale c’è già e si chiama Imposta di Bollo
Di Redazione |
Pubblicato il 23 Novembre 2025
