Dal 1° novembre 2025 sono aumentati i costi per conseguire la patente di guida in Italia e nel corso del primo semestre del 2026 aumenteranno ancora. Le modifiche introdotte dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) impattano in particolare sui candidati alla categoria B, quella che permette di guidare auto fino a nove posti e 3,5 tonnellate con un piccolo rimorchio, oppure le motociclette fino a 125 centimetri cubici.
Dopo quasi quarant’anni, infatti, il Mit ha rivisto la normativa relativa alle tariffe degli esaminatori. Fino allo scorso mese il compenso era legato ai chilometri percorsi fra il proprio domicilio e la sede della scuola guida in cui si svolge l’esame. Ora, invece, entra in vigore un rimborso fisso pari a 275 euro per ogni sessione di esame pratico, di cui 100 a titolo di rimborso spese e 175 euro di straordinario per ogni seduta da 6-7 candidati. Per un costo medio pari a circa 39-40 euro ad allievo, a cui si sommano altre spese per veicoli e logistica.
A gennaio 2026, un decreto interministeriale adeguerà anche i diritti della Motorizzazione, provocando un ulteriore aumento di almeno 20 euro, con variazioni legate alla città e alle tariffe stabilite dalle singole autoscuole. Il nuovo Codice della Strada prevede, inoltre, un incremento da sei a otto ore delle guide da completare con istruttore autorizzato e auto con doppi comandi. Le lezioni devono comprendere esercitazioni su autostrade, strade extraurbane principali, strade secondarie e guida notturna.
Considerando che le tariffe variano tra 40 e 60 euro all’ora, la spesa minima per le lezioni obbligatorie passerà dagli attuali 300 euro circa a oltre 400 euro.
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Il ministero ha rivisto in aumento le tariffe degli esaminatori e il nuovo Codice della strada ha incrementato da sei a otto le ore di guida da completare con un istruttore autorizzato
