Continua il percorso di “Alleati per il futuro”, il format di FR|Vision in collaborazione con Allianz Bank FA, che indaga, per ogni fase di età, cosa significa pensare al proprio futuro pensionistico.
Il progetto, arrivato alla settima puntata e che si affaccia alla conclusione, in questo episodio affronta un tema spesso trascurato: la fase in cui il fondo pensione entra concretamente a far parte del reddito, cioè il momento del pensionamento. Gli ospiti in studio, moderati da Davide Mosca, direttore responsabile di FocusRisparmio (secondo da sinistra, nella foto sopra), hanno analizzato fragilità, scelte e consapevolezza dei pensionati italiani, over 65, di fronte alla previdenza complementare, scoprendo come l’incertezza domini il discorso previdenziale.
«Il risparmio in Italia nasce come scudo contro l’incertezza, non come investimento per costruire rendite future» ha affermato Giorgio De Rita, segretario generale del Censis (a sinistra, nella foto sopra), durante la registrazione della puntata. Citazione che mostra, dal punto di vista dell’esperto, una visione del rapporto italiani-previdenza che è basato sulla protezione più che sulle opportunità. Il quadro sociodemografico, in effetti, delineato da De Rita vede un quarto della popolazione italiana con più di 65 anni e il 4% oltre gli 85. «Questa cultura del risparmio difensivo deriva dall’arretramento del welfare pubblico e dall’incertezza economica» ha specificato l’esperto, che porta a pensare al risparmio come difesa contro le emergenze e non come gestione di un tenore di vita stabile in un futuro – in ottica di ripensare l’ultimo tratto della vita sotto il cappello della longevità, ad esempio.
Gli ha fatto eco Federico Spiniello, direttore generale del fondo Cometa (a destra, nella foto sopra), che ha invitato a non spaventarsi di fronte alla rendita e di considerarlo «uno strumento per gestire il rischio di longevità e garantire una tutela nel tempo». Spiniello ha fatto questo appello partendo da un’evidenza domestica, e cioè che nel Fondo Cometa, di cui è direttore generale, «oltre un quarto degli iscritti ha un’età che supera i 55 anni, e la maggior parte sceglie di ricevere il capitale piuttosto che la rendita» a causa di «costi alti, coefficienti di conversione sfavorevoli e poca chiarezza normativa». Spiniello ha proposto, inoltre, di ampliare strumenti come la RITA (rendita integrativa temporanea anticipata) anche alla fase post-pensionamento, per offrire maggiore flessibilità e continuità nella gestione del capitale.
Alla discussione si è aggiunto anche Alberto Bona, consulente finanziario di Allianz Bank FA (secondo da destra, nella foto sopra), che ha richiamato l’importanza di un accompagnamento personalizzato lungo tutto il percorso previdenziale: dalla fase di adesione alla gestione, fino al momento cruciale della scelta della prestazione. «La decisione tra rendita e capitale è irreversibile e deve essere affrontata con analisi e consapevolezza.» In conclusione dei lavori De Rita, ricordando come spesso i risparmiatori si ritrovino “soli” nella propria scelta, ha chiosato: «Serve un nuovo patto sociale. “Non si è più soli” deve diventare la promessa concreta di un sistema previdenziale moderno e solidale».
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Capitale o rendita? “Non si è soli” deve essere la promessa di un nuovo sistema previdenziale
De Rita (Censis), Spiniello (Cometa), Bona (Allianz Bank FA) al tavolo della settima puntata di “Alleati per il futuro”,
il format di FR|Vision che racconta le fasi della pianificazione previdenziale. Questo episodio è dedicato ai pensionati over 65 anni e alla gestione di rendite, scelte e strumenti dopo il traguardo
