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Il 52% dei pagamenti in Europa sono in contanti
Di Redazione |
Pubblicato il 28 Ottobre 2025

L’uso del contante è in calo in tutta Europa, ma più della metà dei pagamenti viene ancora effettuata con banconote (52%), anche se la quota di utilizzo è molto più bassa in termini di valore (39%). Lo rivela un’indagine della Bce condotta su 40mila partecipanti, nel 2024. In 14 dei 20 Paesi dell’area dell’euro, il contante è il metodo di pagamento più utilizzato e varia dal 22% dei Paesi Bassi al 67% di Malta. Nell’Europa del Sud e dell’Est il contante domina, con l’Italia che registra un totale del 61% dei pagamenti effettuati, la Spagna del 57% e la Slovenia del 64%. L’Europa settentrionale e occidentale, compresi Paesi Bassi (22%), Finlandia (27%), Lussemburgo (37%), Belgio (39%) e Francia (43%), è più orientata verso il digitale. In termini di valore, il contante ha una quota nell’area dell’euro che varia dal 17% dei Paesi Bassi al 59% della Lituania. L’elevata dipendenza dal contante si riscontra non solo in Lituania, ma anche in Slovacchia (56%), Slovenia (56%), Austria (56%), Malta (54%) e Croazia (51%). L’Italia (49%), il Portogallo (47%), la Spagna (45%), l’Irlanda (44%), Cipro (43%) e la Grecia (42%) rientrano nella fascia media di dipendenza dal contante per valore.