Il turismo flessibile è la nuova tendenza che unisce smart working e mini-vacanze. Sempre più persone, infatti, scelgono di prolungare il weekend aggiungendo uno o due giorni di lavoro da remoto. In questo modo, si possono vivere le destinazioni con più calma, evitando la folla e seguendo i propri ritmi, senza lo stress di dover concentrare tutto in soli due giorni.
In Italia, secondo i dati più recenti di Istat e dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, sono oltre 3,5 milioni le persone che lavorano regolarmente da remoto, con punte ancora più alte nelle grandi città e nei settori digitali. Questa trasformazione ha cambiato il modo di organizzare la settimana. Non più solo ufficio o casa: oggi si può tranquillamente lavorare da una stanza in affitto, un agriturismo o persino dal tavolino di un bar con una buona connettività wi-fi.
Micro-turismo
Così nasce il concetto di workation, cioè la possibilità di combinare giornate lavorative con una breve fuga fuori porta ed è un nuovo modo di prendersi una pausa, che non passa più (solo) per le classiche due settimane di ferie durante il mese di agosto. Oggi si parla sempre più spesso di micro-turismo: viaggi brevi, spesso infrasettimanali, da 2 o 3 notti. Molti scelgono di spezzare le ferie in più momenti dell’anno, diluendo il riposo in weekend lunghi, ponti o fughe improvvisate fuori porta. Le mete preferite? Quelle facilmente raggiungibili, immerse nella natura, ma con qualche comodità a portata di mano. Colline, borghi storici, laghi, piccoli centri di montagna e medie città sono tutte destinazioni molto ambite. Questo trend ha aperto nuove opportunità per le strutture ricettive fuori dai grandi circuiti turistici. Agriturismi, B&B indipendenti, locande immerse nel verde: tutti possono intercettare questo tipo di viaggiatore, a patto di offrire semplicità, flessibilità e qualche servizio smart.
Il ruolo dell’auto
Quando si parla di micro-vacanze o di fughe fuori porta, l’auto non è solo un mezzo di trasporto: diventa una compagna di viaggio indispensabile. Tante destinazioni incantevoli in Italia, infatti, si trovano tra colline, laghi e borghi nascosti, spesso irraggiungibili con i mezzi pubblici. Treni e autobus funzionano bene sulle tratte principali, ma basta spingersi un po’ fuori dalle grandi città (magari di sabato o domenica) per iniziare ad avere numerosi disagi: poche corse, orari limitati, coincidenze complicate.
Il turista flessibile
Non esiste più un solo tipo di viaggiatore. Oggi chi parte per un weekend lungo o per una pausa infrasettimanale lo fa con motivazioni diverse, ma spesso con un punto in comune: la voglia (o la possibilità) di gestire il proprio tempo in modo flessibile. C’è chi lavora da remoto, come freelance o dipendenti in smart working, e ha bisogno solo di una connessione wi-fi, ma ci sono anche famiglie, nomadi digitali e coppie senza figli che vogliono prendersi una pausa dalla città.
