Nella lettera inviata all’Efpa Italia Meeting 2025, tenutosi a Firenze il 2 e 3 ottobre, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riconosciuto alla consulenza finanziaria un ruolo sociale chiave: in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dall’incertezza, i consulenti aiutano i cittadini a costruire previdenza, proteggere le famiglie e difendere il potere d’acquisto.
La riflessione introduttiva è stata il filo conduttore del primo convegno dell’evento, moderato da Sibilla Di Palma, giornalista di FocusRisparmio, con gli interventi di Nicola Ardente, presidente di Efpa Italia, e Giorgio De Rita, segretario generale del Censis.
«Come sottolineato dal ministro Tajani», ha commentato Ardente, «la consulenza è un elemento centrale per il futuro». È vero, però, che oggi non mancano gli elementi di complessità. «I risparmiatori rischiano di fermarsi alla fase dell’accumulazione», ha affermato il presidente di Efpa Italia. «Manca molto spesso una pianificazione capace di introdurre un elemento di rischio che ha il potere di trasformare il risparmio in investimento. In questi tempi contrassegnati da innegabili incertezze solo una consulenza professionale caratterizzata da forti competenze sia tecnico-finanziarie che comunicative può generare quella fiducia necessaria per attivare una reale pianificazione del futuro economico delle famiglie», ha aggiunto.
Secondo De Rita, la trasformazione del risparmio in investimento richiede una piena comprensione del contesto sociale. Oggi l’identità personale ha sostituito l’appartenenza ai gruppi, e alla razionalità si è sostituito un certo disincanto. Il risparmio resta una propensione forte, ma manca una direzione chiara: il rischio è un “galleggiamento sociale” che blocca le scelte di lungo termine.
Per Ardente, è proprio in questa cornice che la consulenza assume un ruolo decisivo: «Per non fermarsi all’accumulazione, serve pianificazione, e quindi fiducia. Ma la fiducia si genera solo con competenza tecnica e comunicazione efficace».
Nel nuovo scenario, la figura del consulente deve combinare preparazione ed empatia, agendo da guida nella complessità. Un tema cruciale riguarda i giovani: erediteranno ricchezza e incertezza, ma dispongono di una risorsa unica: il tempo.
«Sfruttare il tempo e iniziare presto a investire è fondamentale», ha detto Ardente. Ma perché ciò accada, serve una narrazione che i giovani comprendano. «Fiducia e informazione sono l’antidoto all’ansia del futuro», ha concluso De Rita, richiamando i consulenti a trovare un linguaggio capace di farsi ascoltare.
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