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Quattro scenari per investire in un mondo che sta cambiando
Di Redazione |
Pubblicato il 22 Settembre 2025
La situazione geopolitica non è mai stata così incerta e in movimento. Capital Group immagina i possibili esiti delle dinamiche in corso e ne anticipa le conseguenze economiche e finanziarie

l mondo sta rapidamente cambiando. Le politiche degli Usa e i dazi imposti da Trump, le guerre in Ucraina e a Gaza, e il successo della Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai sono segnali di un terremoto geopolitico ancora lontano dallo sviluppare tutti i suoi effetti. Secondo Tom Cooney, International policy advisor di Capital Group, sono quattro le .dinamiche mondiali che si combineranno a formare quattro diversi esiti geopolitici, ciascuno dei quali ha implicazioni profonde per la stabilità globale, l’integrazione economica e le norme che disciplinano l’impegno internazionale. Eccole.
Battaglia commerciale: lo scenario della battaglia commerciale è caratterizzato da dazi elevati, restrizioni all’esportazione di tecnologia e altre misure protezionistiche che accelererebbero l’isolamento economico e lo spostamento delle filiere. Gli Usa collaborano con altri Paesi per limitare i rischi e diversificare le loro economie. Grandi potenze come gli Stati Uniti e la Cina si scontrano sul piano tecnologico e commerciale.
Grandi accordi: in questo scenario, la diplomazia prevale e le alleanze sopravvivono. Mini accordi commerciali potrebbero soddisfare Trump, con moderati aumenti dei dazi. Gli Stati Uniti si riavvicinano alla Nato e all’Europa, e le tensioni tra Usa e Cina sono gestibili. Questo è lo scenario in genere è positivo per i mercati azionari e l’economia.
Grandi potenze: le grandi potenze riconoscono le sfere d’influenza regionali ed evitano il conflitto. Le minacce commerciali si attenuano e resta solo una divisione ordinata dei poteri. È un passo indietro all’epoca in cui le potenze coloniali dividevano il mondo in sfere d’influenza, vincolate a patti di non aggressione.
Nazionalismo assertivo: questo scenario si contrappone a quello più clemente ed è caratterizzato da una guerra commerciale globale e da un maggiore utilizzo dei poteri forti per gestire gli aspetti di sicurezza, con il potenziale rischio di scontri militari tra le grandi potenze. Prevedibilmente, questo avrebbe effetti negativi sui mercati e sulle economie.

Come investire in un mondo che cambia

Ecco le implicazioni macroeconomiche che riflettono quattro diversi scenari, definiti dalle dinamiche geopolitiche ed economiche. La prospettiva più inclemente, il Nazionalismo assertivo, implica l’assenza di crescita, tassi di interesse vicini a zero, un forte deficit fiscale e un dollaro più debole, mentre le valute concorrenti e l’oro guadagnano terreno.
Lo scenario della Battaglia commerciale potrebbe creare condizioni che preludono a un contesto di stagflazione. L’aumento dei dazi potrebbe contribuire a pressioni inflazionistiche, spingendo la Federal Reserve ad aumentare i tassi di interesse nonostante la crescita modesta, la disoccupazione elevata e il forte deficit fiscale.
Nello scenario del Ritorno delle grandi potenze, i governi gestiscono ingenti deficit fiscali e tollerano un’inflazione elevata, dando la priorità all’influenza geopolitica e al controllo regionale. Nonostante queste pressioni, la crescita globale rimane relativamente resiliente, sostenuta da un commercio a blocchi e da investimenti strategici.
Lo scenario dei Grandi accordi prevede un contesto globale più stabile, in cui la diplomazia prevale, la crescita resta relativamente solida, l’inflazione rimane moderata e il dollaro mantiene la sua forza.