La borsa è una roulette, l’attesa del “momento giusto” per investire, la falsa sicurezza generata dalle obbligazioni, la paura di restare fuori dai mercati in crescita o la fuga da quelli in calo. Sono solo alcune delle false credenze legate all’ambito degli investimenti in genere e, in particolare, a quelli azionari. Cerchiamo di sfatarne alcune.
I mercati ai massimi, stanno per crollare
Quando un indice tocca nuovi massimi, viene naturale chiedersi quanto spazio ci sia ancora per salire o se le valutazioni non siano troppo alte. Eppure, molto spesso, quello che succede dopo aver toccato i massimi è che il mercato segni nuovi massimi. La verità è che è praticamente impossibile prevedere quando si sta per verificare una correzione e quanto durerà.
Le obbligazioni sono più sicure delle azioni
Investire solo in obbligazioni non ci dà la certezza assoluta di avere un investimento sicuro, né di essere al riparo da rischi. Le società e, addirittura, gli Stati, possono andare in default e non rimborsare il capitale, mentre il prezzo delle obbligazioni è sensibile ai movimenti dei tassi d’interesse stabiliti dalle Banche centrali. Occorre diversificare.
Solo gli speculatori investono in titoli azionari
In realtà, l’investimento azionario potrebbe essere adatto a gran parte degli investitori, con le dovute differenze a seconda dell’età, della propensione al rischio e degli obiettivi individuali. È vero che l’andamento dei mercati è spesso imprevedibile, ma questo non vuol certo dire che investire sia una roulette. Quando si gioca, tutto si basa sulla fortuna. Se si segue un piano di investimento disciplinato, invece, la strategia per valorizzare i propri risparmi si basa su una corretta asset allocation, su una diversificazione ragionata e su un approccio studiato e razionale.
Un unico prodotto rende più facile la gestione
La strategia corretta è rappresentata sempre dalla diversificazione, che non solo riduce i rischi, ma offre anche un miglior rendimento. Se il nostro portafoglio è correttamente allocato, anche nel caso un investimento non rendesse come nelle previsioni c’è la possibilità che gli altri vadano a compensarlo. E non rischiamo che un investimento sbagliato possa dilapidare l’intero capitale.
Non è il momento giusto per investire
Il tempo è un grande alleato degli investitori azionari. Quando investiamo è proprio il tempo, non il “timing”, ciò che conta. Vendere un titolo in calo sull’onda della paura serve soltanto a monetizzare le perdite, specialmente se si tratta di un’azienda che possiede fondamentali solidi. Se si investe con un’ottica di lungo periodo, non esiste un momento giusto o sbagliato per entrare nel mercato.
Il mercato “domestico” è più sicuro
Questo è il cosiddetto home bias. Investire in aziende del nostro Paese – che magari si è sentito nominare o che vendono prodotti o servizi che utilizziamo quotidianamente – fa sentire più “protetti”, come se le “conoscessimo meglio” e questo fosse in qualche modo garanzia di sicurezza. Ma investire esclusivamente in titoli domestici è un errore perché ci espone al rischio Paese di quel determinato mercato. Diversificare gli investimenti anche a livello geografico significa poter bilanciare meglio i rischi.
