La transizione energetica, l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, la robotica, la diffusione della mobilità elettrica, la sicurezza informatica, la sanità digitale e molti altri investimenti tematici stanno catalizzando sempre maggiore attenzione.
Le strategie tradizionali puntano a diversificare utilizzando indici generici o interi settori. L’approccio tematico si concentra invece su megatrend, cioè quelle idee e innovazioni che produrranno cambiamenti globali tali da ridisegnare mercati interi e la vita quotidiana.
Optare per un investimento tematico significa esprimere una visione sul futuro e credere che una tendenza non sia un fenomeno temporaneo, ma un percorso che si consoliderà e crescerà. Chi ha investito in e-commerce o cloud computing anni fa ha colto opportunità che oggi sono parte integrante della nostra vita di tutti i giorni.
I certificati tematici possono servire a intercettare i megatrend e da strumenti di diversificazione tattica. Con la strategia core-satellite, strumenti ampi e stabili, come indici azionari globali od obbligazioni costituiscono lo zoccolo duro del portafoglio. Certificati tematici che seguono trend specifici, talvolta con andamenti non correlati alle asset class tradizionali, sono la parte satellite degli investimenti. In questo modo l’allocazione delle risorse sostiente idee di lungo periodo bilanciando i rischi complessivi del portafoglio.
Il principale ostacolo negli investimenti tematici è la selezione dei titoli. Oltre a storie di successo, spesso ci sono società che non riescono ad affermarsi. Per l’investitore privato non è semplice distinguere le une dalle altre. I Tracker Certificate, che replicano un indice, e gli Strategic Certificate o Actively Managed Certificate appartengono alla categoria ACEPI dei prodotti che non garantiscono il rimborso del capitale, ma offrono accesso a portafogli tematici che provider di indici o gestori attivi hanno costruito. L’investitore acquista quindi la replica di un paniere già strutturato ottenendo con semplicità e trasparenza un’esposizione diretta al megatrend attraverso un’unica operazione.
Un esempio chiaro è la cybersecurity, settore ricco di aziende, grandi e piccole, con modelli di business molto diversi. Decidere quali inserire e con quale peso non è facile. Con i certificati tematici si occuperà di ciò un index sponsor – indipendente o coincidente con l’emittente – seguendo criteri oggettivi e trasparenti. L’investitore può dunque esporsi al tema senza dover effettuare scelte complesse.
Con un solo acquisto si accede quindi a un intero paniere di titoli tematici quotato sul mercato italiano senza bisogno di conti esteri o faticose repliche manuali. I certificati offrono, inoltre, un vantaggio fiscale poichè consentono di compensare eventuali minusvalenze, opportunità non sempre disponibile con ETF o fondi. I certificati tematici sono, però, prodotti a capitale non protetto che comportano il rischio di perdita parziale o totale del capitale investito, e sono adatti solo a investitori consapevoli e disposti ad accettare tale rischio, proprio come accade con gli investimenti azionari diretti.
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I Tracker e gli Strategic Certificate per investire nei megatrend
Non garantiscono il rimborso del capitale, ma offrono accesso a portafogli tematici che provider di indici o gestori attivi hanno già costruito. L’esempio della cybersicurezza