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In Lombardia cresce la cultura del risparmio
Di Elisa Strada |
Pubblicato il 8 Settembre 2025
L’identikit di Assogestioni del sottoscrittore di fondi comuni di investimento tra Bergamo, Brescia e le province alpine

Dopo aver fotografato il panorama nazionale e tracciato il profilo medio dell’investitore italiano, il nuovo focus dell’Osservatorio Sottoscrittori di Assogestioni si concentra sulla Lombardia, regione guida per patrimonio investito nei fondi comuni. E dentro questa leadership, emerge con forza un asse territoriale preciso, secondo solo a Milano: quello costituito dalle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco e Sondrio. È in questi territori che si consolidano tendenze capaci di restituire un’immagine nitida – e in parte sorprendente – della cultura finanziaria nel cuore produttivo del Paese.

Partecipazione ampia, ma ricchezza concentrata

Il numero di sottoscrittori di fondi comuni in queste cinque province supera complessivamente 1,05 milioni di persone, con picchi nelle città di Bergamo (346.708) e di Brescia (oltre 318.000). Le quote di partecipazione della popolazione residente oscillano tra il 25% e il 34%, a dimostrazione di un’adesione radicata, con la città di Lecco che segna il primato regionale attestandosi al 34,2%. Tuttavia, coerentemente con il trend nazionale, la distribuzione del patrimonio non è equa: è una parte ristretta dei sottoscrittori quella in cui si concentra la quota maggioritaria della ricchezza.
Anche l’investimento medio racconta una distribuzione che premia le zone più dinamiche. Se la media regionale si attesta a 58.918 euro, trainata dai 72.340 euro di Milano e nettamente al di sopra dei 52.000 euro registrati a livello nazionale, Lecco e Como si piazzano saldamento sul secondo e terzo gradino del podio, rispettivamente con 57.763 e 57.251 euro.

Gen Z e Millennials in crescita

L’identikit anagrafico del risparmiatore lombardo coincide con quello nazionale: uomo (intorno al 52% del totale), over 60 e appartenente in maggioranza alle generazioni dei Boomers e della Gen X, che insieme coprono oltre il 56% dei sottoscrittori. Tuttavia, si segnala una presenza crescente delle fasce più giovani: Gen Z e Millennials rappresentano già il 16% a Brescia e Sondrio, il 15% a Como e Lecco, e salgono al 17% a Bergamo. “È un dato rilevante, che indica l’avvio di un ricambio generazionale nella gestione del risparmio, trainato da una crescente alfabetizzazione finanziaria e dall’offerta di strumenti digitali e Piani di Accumulo che consentono l’accesso ai fondi di investimento anche alle fasce che generalmente dispongono di disponibilità più contenute”, commenta Riccardo Morassut, Senior Research Analyst di Assogestioni.

Equilibrio tra prudenza e propensione al rischio

Dal punto di vista delle scelte d’investimento, le province analizzate mostrano una decisa preferenza per i fondi obbligazionari, che rappresentano una percentuale compresa tra il 31% e il 46% del patrimonio, seguiti da quelli azionari (che arrivano fino al 27% a Lecco) e flessibili. I bilanciati mantengono una quota significativa, soprattutto a Lecco (quasi il 20%), segno di una certa propensione a soluzioni miste, che combinano rendimento e controllo del rischio.
Il quadro che emerge dall’Osservatorio sottolinea come, nelle province lombarde, il risparmio gestito stia evolvendo lungo due direttrici complementari: da un lato, la stabilità e l’esperienza degli investitori senior; dall’altro, l’ingresso di nuove generazioni che chiedono maggiore trasparenza, flessibilità e personalizzazione. In entrambi i casi, comunque, si conferma centrale il ruolo delle reti bancarie e dei consulenti finanziari, che restano il principale canale distributivo.
Se il Nord Italia rimane la locomotiva del risparmio gestito, il “modello lombardo” – con le sue articolazioni territoriali – racconta un’Italia che investe con prudenza, ma con sempre maggior consapevolezza. Senza dubbio un dato che invita a riflettere sull’urgenza di politiche di educazione finanziaria diffuse, capaci di consolidare questi segnali positivi e di ampliare la platea dei partecipanti alla crescita.