Oltre sei italiani su dieci temono pensioni insufficienti e solo uno su quattro si fida della sanità pubblica: questo è il quadro che emerge, grazie a Groupama Assicurazioni, dalla quinta edizione dell’Osservatorio “Change Lab, Italia 2030”, quest’anno dedicato al tema del welfare. In generale, quasi la metà degli intervistati (44%) boccia i servizi essenziali garantiti dallo Stato e quasi un connazionale su tre ritiene che dovrà essere il settore privato/aziendale a occuparsi di colmarne le lacune.
A fronte di questa sfiducia, i lavoratori chiedono maggiori tutele e protezione: nella scelta di un nuovo lavoro otto su dieci ritengono importante un pacchetto di welfare vantaggioso.
Guardando al futuro, i lavoratori delineano una progressiva integrazione del welfare statale con forme di welfare aziendale (quasi uno su due), con sanità integrativa (57%) e pensione complementare (56%) come benefit più desiderati.
“Dulcius ex asperis” recita un antico motto latino che per generazioni ha descritto il naturale percorso professionale verso la pensione. Eppure, oggi nel nostro Paese, questo traguardo sembra sempre più un miraggio: per il 63% degli italiani la futura pensione sarà insufficiente, al punto di dover fare affidamento su altre fonti di reddito o da non poter smettere di lavorare (17%); mentre i più giovani (il 15% degli under 35) pensano che per loro il loro momento di andare in pensione non arriverà mai.
Una sfiducia che trova eco in uno Stato sempre meno vicino, in cui, se da una parte la sanità pubblica è al primo posto tra i servizi che gli italiani si aspettano, dall’altra questa è la più disattesa (solo un italiano su quattro la sente garantita).
Guardando al quadro generale, quasi la metà (44%) degli italiani boccia i servizi statali: a fronte di un’aspettativa di un sistema sanitario accessibile, efficiente e rapido (69%), pensioni adeguate (47%) e servizi di welfare di prossimità (36%), emergono forti divergenze tra desideri e realtà. Pagelle nere, dunque, per il settore pubblico, a cui fanno da contraltare ottime prospettive per il welfare privato: circa quattro italiani su dieci godono di una copertura sanitaria (41%) e di pensioni integrative (38%), come parte dell’offerta fornita dal proprio datore di lavoro. Il risultato? Grande soddisfazione nei lavoratori dipendenti che hanno un pacchetto welfare aziendale (46%) tanto che otto su dieci (82%) lo ritengono un fattore importante nella scelta di un nuovo lavoro.
Anche guardando ai prossimi 10 anni, lo scenario non si discosta dalla fotografia attuale: solo il 9% degli italiani si dice fiducioso che lo Stato riuscirà a garantire tutti i servizi essenziali. La maggior parte, invece, ritiene che solo una parte dei servizi sarà garantita (55%) e che sarà necessaria una collaborazione con il settore privato (27%), o che lo Stato non avrà le risorse necessarie e pertanto saranno le aziende a colmare le lacune tramite welfare aziendale (30%), o ancora che si dovrà fare affidamento su risorse individuali (25%).
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Sei italiani su dieci temono che la pensione non basterà
Di Redazione |
Pubblicato il 21 Luglio 2025