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Sei consigli per vincere la paura di investire
Di Redazione |
Pubblicato il 21 Luglio 2025
Trovare il giusto compromesso tra il godimento del presente e un futuro più sicuro è la base per avere una vita più serena

Una paura proporzionata di perdere denaro e l’eterno conflitto tra gratificazione istantanea e benessere futuro. Sono questi, secondo Richard Flax, chief investment officer di Moneyfarm, i principali elementi che frenano decisioni potenzialmente vantaggiose dal punto di vista economico. «In materia di risparmio» spiega «è bene trovare il giusto equilibrio. Se, da un lato, vi è la cosiddetta “iperopia”, o “sindrome del risparmio”, che spinge a proiettarsi eccessivamente nel futuro, rinunciando a qualsiasi spesa non essenziale, in nome di una prudenza che corre il rischio di sfociare in ansia e insoddisfazione, all’estremo opposto si devono fare i conti con il bias dello status quo, che in ambito finanziario si traduce in una forma di paralisi operativa. Pur consapevoli che investire potrebbe essere vantaggioso, infatti, molti evitano di agire per una combinazione di scetticismo, sfiducia e procrastinazione, con la convinzione che le piccole scelte non possano realmente fare la differenza, o che “ormai sia troppo tardi”. Ad aggravare questa immobilità interviene l’avversione alle perdite, uno dei bias più noti in economia comportamentale, secondo cui le perdite colpiscono emotivamente più dei guadagni equivalenti, rendendo molti investitori restii ad esporsi ai mercati finanziari: anche lievi fluttuazioni negative vengono vissute con disagio profondo, mentre i possibili benefici a lungo termine non suscitano una reazione uguale e opposta».
Per cercare il giusto compromesso tra godimento del presente e preparazione futura, Flax fornisce qualche consiglio, eccoli:

1. Risparmiare in modo sano: distinguere ciò che è superfluo da ciò che ha conseguenze reali sul nostro benessere. Privarsi di tutto non sempre è sinonimo di virtù e una buona strategia parte dalla selezione consapevole delle proprie priorità.

2. “Strappi alle regole”: introdurre gratificazioni regolari in un percorso aumenta la probabilità di mantenere l’impegno nel lungo periodo. Inserire un premio mensile come una cena fuori non vanifica gli obiettivi, ma li rende più sostenibili.

3. Tempo e interesse composto: anche una cifra modesta come 50 euro al mese, investita in modo costante con un rendimento medio del 5%, si traduce in un tesoretto di oltre 10.000 euro in 15 anni. Il tempo è l’alleato silenzioso dell’investitore che non si lascia scoraggiare da una crescita iniziale lenta.

4. Superare la paralisi da rimpianto: riscrivere il passato non è possibile, ma se il miglior momento per investire sarebbe stato vent’anni fa, il secondo miglior momento è oggi.

5. Vincere la paura di sbagliare: esistono strumenti semplici e accessibili per avvicinarsi al mondo della finanza, senza contare il ruolo dei consulenti professionisti. Meglio iniziare con poco e imparare lungo la strada, piuttosto che stare fermi aspettando di aver capito tutto.

6. Il rapporto con il denaro: i soldi non dovrebbero essere vissuti come fonte di preoccupazioni o vergogna, ma come uno strumento neutro, utile a costruire autonomia e a migliorare la qualità di vita. Prendersi del tempo per rivedere la propria strategia finanziaria, discutere con una persona di fiducia è importante. L’obiettivo è costruire un equilibrio dinamico tra spesa e risparmio, che permetta di vivere con più serenità anche il presente.