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Mercato del lavoro: più occupati, ma l’84% dei contratti è a termine
Di Redazione |
Pubblicato il 27 Maggio 2025

Secondo il report del Centro Studi di Unimpresa, il tasso di occupazione in Italia sale al 62,2%, con un incremento dell’1,5% degli occupati nel 2024. Tuttavia, resta alta la percentuale di contratti precari: l’84% delle nuove attivazioni riguarda rapporti a termine e uno su tre ha una durata inferiore a 30 giorni. Secondo il report, persistono ancora forti squilibri demografici e territoriali. Il tasso di inattività femminile si attesta al 42,4%, mentre nel Mezzogiorno sale al 43,9%, a testimonianza di una scarsa inclusione lavorativa e di politiche occupazionali che risultano ancora insufficienti.
I salari contrattuali orari crescono in media del 3,1%, ma il divario rispetto all’inflazione cumulata nel periodo 2022-2023, pari a 11,7 punti percentuali, limita fortemente la ripresa del potere d’acquisto. L’inflazione 2025, stimata all’1,3%, pur in calo, non riesce a stimolare i consumi interni.
Per il Centro Studi di Unimpresa, è allarmante l’incremento della cassa integrazione, salita a 9,5 ore ogni 1.000 lavorate, rispetto alle 7,7 del 2023. La produttività segna un calo del 2,5% nel 2023, e resta stagnante nel 2024: le ore lavorate aumentano (+2,7%), ma il valore aggiunto cresce solo dello 0,2%.