Dopo il brusco tonfo di inizio aprile legato alle preoccupazioni sui dazi voluti da Trump, tutti i principali indici azionari hanno messo a segno un sorprendente recupero, riportandosi addirittura in prossimità dei precedenti massimi. Tuttavia, il quadro di breve periodo rimane comunque incerto e influenzato da molteplici fattori: dai dati macroeconomici in chiaroscuro alle continue tensioni geopolitiche, senza dimenticare l’impatto che possono avere sull’umore dei mercati finanziari le dichiarazioni – spesso estemporanee – dei principali leader mondiali.
È un contesto complesso e difficile da decifrare, dove continua a crescere l’interesse verso strumenti in grado di offrire una maggiore resilienza e protezione del capitale. Ed è proprio in risposta a questa esigenza che nascono gli Airbag Cash Collect, una categoria evoluta di certificati d’investimento pensata per offrire una combinazione di cedole ricorrenti e attenuazione delle perdite in caso di profondi storni al ribasso del mercato.
Questo perché affiancano la struttura classica e ormai conosciuta dei Cash Collect con il meccanismo di protezione aggiuntiva offerta dell’Effetto Airbag che, come vedremo in dettaglio, permette di ridurre notevolmente le perdite in caso di breakout al ribasso della barriera a scadenza da parte di uno o più titoli del basket.
Gli Airbag Cash Collect funzionano come i Cash Collect ma con un paracadute extra dato dall’Airbag. Infatti, questi prodotti pagano delle cedole periodiche condizionate al rispetto di una determinata barriera. A scadenza, viene monitorata la barriera capitale per stabilire l’ammontare del rimborso. È proprio a scadenza che gli Airbag Cash Collect si differenziano dai tradizionali Cash Collect. Se il sottostante o uno dei sottostanti (in caso di paniere) si dovesse trovare, a scadenza, sotto la barriera capitale, in un comune Cash Collect l’investitore subirebbe una perdita pari a quella fatta registrare dal peggiore dei sottostanti. Con gli Airbag Cash Collect la perdita sarebbe invece ridotta (o potremmo dire “attutita” , usando sempre il gergo automobilistico) dal meccanismo Airbag.
Per comprendere meglio il funzionamento, immaginiamo un certificato Cash Collect con Airbag al 60% che fa riferimento ad un basket worst of (ovvero si osserva il sottostante, tra quelli presenti nel paniere, che presenta la maggiore perdita) composto da quattro titoli italiani: Ferrari, Prysmian, BPER Banca e Moncler. Supponiamo che il prodotto offra premi mensili con memoria dell’1%, corrispondenti a un rendimento annuo del 12%, condizionati al fatto che nessuno dei sottostanti scenda sotto la barriera premi posta, ad esempio, al 50% del valore iniziale e valida anche a scadenza. Detto in altri termini, il prodotto pagherà i suoi premi mensili fin tanto che nessun titolo del paniere perde oltre il 50% dai livelli di riferimento iniziali (strike). Supponiamo che, alla data di scadenza, uno dei titoli, ad esempio BPER Banca, abbia perso il 60% dal suo prezzo strike, trovandosi così al 40% del suo valore iniziale e quindi al di sotto della sua barriera a scadenza al 50%. Con un tradizionale Cash Collect, l’investitore subirebbe una perdita del 60% e otterrebbe un rimborso del capitale investito pari a 40. Quando è presente l’effetto Airbag, la perdita a scadenza è calcolata moltiplicando il capitale che l’investitore avrebbe ricevuto senza airbag (40) per il fattore Airbag calcolato come rapporto tra il valore nominale di 100 e la performance negativa del sottostante peggiore, in questo caso 1,6667 (100/60). Pertanto, il rimborso effettivo per l’investitore sarebbe di 66,66 euro (40 euro × 1,6667), offrendo una protezione significativa rispetto a un prodotto privo di tale meccanismo che avrebbe rimborsato solo 40 euro (tenendo in considerazione un valore nominale di 100 euro). L’airbag rappresenta un vero e proprio cuscinetto protettivo che entra in gioco solo se un titolo del paniere scende sotto la barriera a scadenza e che permette di ridurre l’impatto della discesa sul rimborso finale del certificato.
Se, al contrario, a scadenza tutti i titoli del basket avranno una quotazione superiore alle relative barriere, allora il prodotto, come per i “normali” Cash Collect, rimborserà il suo valore nominale più l’ultima cedola prevista ed eventualmente quelle non pagate in precedenza in caso di presenza dell’effetto memoria, qualora sia previsto nell’emissione del certificato.
ARTICOLI
Mercati incerti? Gli Airbag Cash Collect aiutano a tenere la rotta
Di Giulio Visigalli e Giovanna Zanotti
Pubblicato il 27 Maggio 2025
