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Le sorprese del 730. La dichiarazione precompilata è modificabile dal 15 maggio
Di Redazione |
Pubblicato il 13 Maggio 2025
I figli sono considerati a carico soltanto fino all’età di 30 anni e c’è un tetto alle detrazioni per coloro che dichiarano un reddito superiore ai 75mila euro

Tra due giorni sarà possibile modificare la dichiarazione dei redditi precompilata e ci sono alcune novità che bisogna tener presente. La più significativa è il limite massimo alle detrazioni fiscali per i contribuenti con redditi superiori ai 75.000 euro, garantendo però maggiori agevolazioni alle famiglie con più di due figli a carico o disabili, ed escludendo le spese sanitarie e quelle relative ai mutui contratti fino al 31 dicembre 2024. Esclusi anche gli investimenti in start-up e Pmi innovative. La detrazione potrà arrivare fino a un massimo di 14.000 euro nella fascia di reddito tra 75.000 e 100.000 euro, mentre per la fascia di reddito tra 100.000 e 120.000 la detrazione massima sarà di 8.000 euro. Queste cifre devono essere moltiplicate per un coefficiente correlato al numero dei figli fiscalmente a carico presenti nel nucleo familiare del contribuente: 0,50 se nel nucleo familiare non sono presenti figli a carico (in pratica se non si hanno figli il limite di detrazione massimo viene ridotto della metà), 0,70 se nel nucleo familiare è presente un figlio a carico, 0,85 se nel nucleo familiare sono presenti due figli a carico. La deduzione rimane quella massima solo se nel nucleo familiare sono presenti più di due figli a carico, o almeno un figlio con disabilità accertata.
A proposito di figli, la Legge di Bilancio ha anche stabilito che si possono considerare “a carico” soltanto coloro che hanno un’età compresa tra i 21 e i 30 anni (29 anni e 364 giorni), esclusi i figli disabili ai sensi della Legge 104.
Detrazioni e deduzioni sono la solita giungla con percentuali e limiti diversi per ogni categoria, ma è bene conoscerle per risparmiare. Si possono detrarre le spese dell’affitto se si ha un reddito inferiore a 30.987 euro, se ci si trasferisce per lavoro o se si ha meno di 31 anni. Le spese per gli interessi sui mutui per l’abitazione principale e le spese per l’agenzia immobiliare per l’acquisto degli immobili sono detraibili come quelle per la ristrutturazione, il risparmio energetico e la sistemazione dei giardini. Una detrazione del 50% è prevista per la sostituzione dei gruppi elettrogeni d’emergenza e un credito d’imposta per i sistemi di filtraggio dell’acqua. Sono detraibili anche le assicurazioni contro eventi calamitosi. Sono deducibili gli abbonamenti al trasporto pubblico e le spese per le polizze vita e infortunio. Sono, inoltre, deducibili dal reddito i contributi previdenziali e assistenziali, i contributi versati per i collaboratori domestici, le spese sostenute per le adozioni internazionali, gli assegni di mantenimento all’ex coniuge e le spese per i funerali.
Sono detraibili le rette per gli asili nido, quelle per la frequenza nelle scuole d’infanzia, primarie e secondarie. Spetta una detrazione per le spese sostenute per i corsi di laurea, per la frequenza nei Conservatori e per i canoni d’affitto per gli studenti fuori sede. Per gli studenti con un disturbo specifico dell’apprendimento sono detraibili le spese per strumenti utili per imparare. Possono essere detratte le erogazioni liberali a ogni scuola di ordine e grado e le spese per le attività sportive dei figli. Tutte le spese sanitarie sono detraibili come le spese veterinarie. In caso di disabilità le spese mediche sono deducibili e si possono detrarre le spese per facilitare l’autosufficienza, quelle per gli addetti all’assistenza personale e le assicurazioni vita a favore di persone con grave handicap. Possono essere detratte le erogazioni liberali a favore di Onlus, associazioni di volontariato ed enti del terzo settore e sono previsti crediti d’imposta per il sostegno di interventi su edifici pubblici, impianti sportivi pubblici e beni culturali pubblici.