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Difesa europea: due strategie di investimento per profili diversi
Di Giulio Visigalli e Giovanna Zanotti
Pubblicato il 13 Maggio 2025
Un certificato Cash Collect può essere utile in una fase di mercato laterale o lievemente ribassista, mentre uno a leva a capitale protetto al 100% quando le azioni salgono

Nel contesto di incertezza e alta volatilità sui mercati finanziari globali, il settore della difesa europea negli ultimi due anni ha registrato una poderosa crescita traendo sostegno dalle maggiori tensioni internazionali e dalla volontà di diversi Paesi europei di aumentare le spese militari con il piano “ReArm Europe”, un programma il cui budget è di oltre 800 miliardi di euro. L’Unione Europea punta anche a far salire al 35% entro il 2030 la quota di mercato intracontinentale di tecnologie e attrezzature militari. Anche gli acquisti congiunti fra Stati membri sono destinati ad aumentare dall’attuale 18% al 40% nei prossimi anni.
Come trarne vantaggio con un investimento senza esporsi ai rischi connessi all’acquisto diretto di azioni le cui odierne valutazioni sono elevate? Una risposta può essere l’impiego dei certificati di investimento, strumenti che consentono di adattare l’esposizione alle caratteristiche del singolo investitore. Chi ha una maggiore tolleranza al rischio può valutare i Cash Collect che pagano cedole mensili o trimestrali e restituiscono l’intero capitale a scadenza se i titoli sottostanti non scendono sotto un determinato livello di barriera premio. In caso contrario, il prodotto ripaga l’importo proporzionalmente alla performance del peggior titolo del paniere. Ad esempio, un certificato su un basket “worst-of” che include Leonardo, Rheinmetall, BAE Systems e Dassault Systems paga cedole mensili di 1,3% (15,6% annuo) con effetto memoria a patto che nessuno dei titoli perda più del 45% rispetto al valore iniziale. Se in una data di osservazione non si verificano le condizioni per il pagamento, si verifica un accumulo di cedole rimandandone il versamento alla prima occasione utile. Il rimborso integrale del capitale a scadenza avrà luogo se i titoli rispetteranno la condizione barriera. Diversamente, la perdita sarà proporzionale a quella dell’azione peggiore. Questa soluzione può essere utile anche in fasi di mercato laterale o lievemente ribassista e non punta solo su un trend positivo.

Protezione del capitale e partecipazione ai rialzi: per chi cerca sicurezza e non rinuncia al potenziale

I certificati a capitale protetto al 100% sono strumenti che garantiscono il rimborso completo dell’investimento a scadenza, indipendentemente dall’andamento del sottostante. Alcuni di questi certificati sono indicizzati a panieri tematici del comparto difesa e prevedono una leva positiva in caso di performance favorevole, senza alcun tetto massimo ai guadagni.
Questa soluzione risulta ideale per chi mantiene una visione costruttiva sul settore, ma preferisce tutelarsi completamente da eventuali ribassi, rinunciando a una parte di rendimento in cambio della protezione del capitale.