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Acquisti a rate: sempre di più (e sempre più cari)
Di Redazione |
Pubblicato il 13 Maggio 2025
Il Taeg sulle nuove operazioni ha toccato il 10,45% e il volume dei finanziamenti è cresciuto di 8,6 miliardi

Continua la corsa del credito al consumo. Nel 2024 il volume dei finanziamenti è aumentato del 5,3%, passando, rispetto alla fine del 2023, da 160,7 a 169,3 miliardi. A rilevarlo è la Fondazione Fiba di First Cisl nella sua analisi periodica condotta su dati Bankitalia e Bce. L’Italia si conferma ai primi posti in Europa per i costi che i consumatori sono chiamati a sopportare sui finanziamenti personali: una tendenza, questa, che si consolida nel 2025. A febbraio, secondo l’analisi, il Taeg sulle nuove operazioni ha toccato il 10,45%, dato che resta significativamente più elevato sia rispetto alla media dell’area euro (8,38%) che a quelli di Francia (6,73%) e Germania (8,34%). Il percorso di discesa che aveva segnato l’ultima parte del 2024 si era interrotto già a gennaio.
Sul versante dei mutui, l’inizio del 2025 segna un nuovo inasprimento delle condizioni di finanziamento. Dopo la diminuzione di gennaio, a febbraio infatti si assiste ad un aumento del Taeg (dal 3,5% al 3,58%) che interrompe la tendenza alla flessione dei tassi innescatasi già prima che la Bce iniziasse, a partire dal giugno scorso, a rivedere la sua politica monetaria restrittiva.
Dall’analisi emerge inoltre che in Italia la rischiosità del credito, rappresentata dal tasso di deterioramento dei prestiti alle famiglie calcolato in relazione al numero degli affidati, non solo è rimasta su livelli contenuti ma è calata costantemente nel corso del 2024 (da 0,262% a 0,222%).