Gli immobili da sempre vengono considerati, al pari dell’oro, un bene rifugio. In un contesto in cui le banche centrali perseguono una politica monetaria espansiva, e in cui le incertezze geopolitiche, dazi inclusi, rendono i mercati ancora più volatili, la tentazione di rifugiarsi nel mattone è pertanto elevata. Poiché l’investimento immobiliare non è per sua natura “liquido”, perché può richiedere diverso tempo per essere ceduto, investire in strumenti finanziari che hanno come sottostante il settore del real estate può essere una valida alternativa per diversificare il portafoglio.
«Investire nel settore immobiliare non è solo una questione di “se” farlo, quanto di “come” e “perché” farlo. La scelta tra acquisto diretto o tramite strumenti finanziari legati al mattone dipende da una serie di fattori: gli obiettivi finanziari dell’investitore, la sua tolleranza al rischio, la disponibilità di capitale e il livello di coinvolgimento gestionale desiderato. Molte persone associano gli investimenti immobiliari solo all’acquisto di una proprietà, come una casa da affittare o un locale commerciale da mettere a reddito. Ma le opportunità non finiscono qui. Esistono anche altre modalità di investimento nel settore, che non richiedono la gestione diretta di un immobile», spiega Marina Maghelli, membro del Cda di Efpa Italia. «Tra le alternative più diffuse figurano le obbligazioni corporate con riferimento immobiliare diretto, i fondi immobiliari, gli Etf specializzati nel settore real estate e le azioni di società immobiliari quotate, i cosiddetti Reit. Queste società operano investendo in immobili di vario tipo e danno agli investitori la possibilità di acquistare una quota del loro portafoglio. Tali strumenti permettono quindi una maggiore diversificazione e liquidabilità rispetto all’investimento diretto, caratteristiche che li rendono particolarmente adatti a chi desidera esporsi al settore immobiliare con maggiore flessibilità e minori vincoli operativi».

Marina Maghelli, componente del cda di Efpa Italia
La gamma degli strumenti che investono nel settore immobiliare è in continua evoluzione: vi sono numerose varianti di fondi immobiliari, che possono essere aperti oppure chiusi, e di Etf che possono replicare passivamente diverse tipologie di indici legati al settore. «Non basta conoscere il settore immobiliare per potervi investire ricorrendo al “fai da te”. Come ogni tipologia di strumento, va infatti inserito all’interno di un processo di pianificazione finanziaria. Data la complessità crescente del settore, Efpa Italia ha ritenuto opportuno introdurre una nuova certificazione appositamente dedicata al tema, presentata in occasione del Salone del Risparmio appena svoltosi a Milano. I professionisti del risparmio che la conseguiranno saranno in grado di offrire un servizio di advisory qualificato e aggiornato, che contemplerà anche gli aspetti normativi e fiscali relativi sia all’investimento diretto nel mattone, sia a quello in strumenti finanziari».
