Mezzo milione di euro. Questa è la cifra che hanno in testa i private banker quando sono a caccia di clienti. Avere una disponibilità del genere (o superiore) da investire fa la differenza, per loro, tra l’essere benestanti e non esserlo. La ricchezza, poi, è un’altra cosa, ma diciamolo, possedere 500mila euro è già un ottimo inizio. E non sono poche le famiglie che possono vantarsi di averli. In Italia, secondo un rapporto Prometeia/Aipb, l’associazione Private banking, sono 708mila su un totale di 26,2 milioni di famiglie, il 2,7%. Il loro numero è cresciuto di circa 35mila unità negli ultimi due anni grazie all’andamento positivo dei mercati finanziari e il loro patrimonio medio è pari a 2 milioni di euro, visto che il totale comprende anche i super ricchi e i miliardari che contribuiscono non poco a far alzare quest’ultima cifra.
Il territorio più ricco è l’area delle regioni di Nord Ovest, all’interno delle quali spicca la Lombardia dove risiede un cliente su quattro (177mila nuclei famigliari) nel mirino dei private banker. La provincia più ricca è quella di Milano dove risiedono quasi 70mila famiglie che dispongono di almeno 500mila euro e sono il 4,4% del totale. La provincia di Brescia nel suo complesso ne vanta poco più di 20mila (20.168), il 3,6% dei nuclei famigliari. Bergamo e provincia ne contano esattamente, sempre secondo la ricerca Prometeia/Aipb, 15.794, il 3,3% del totale, mentre le famiglie benestanti a Como sono 9.292, il 3,5%. Se si tratta di percentuali sul totale delle famiglie, in fondo alla classifica lombarda c’è Sondrio con il 2,6% e un totale di 2.104 nuclei famigliari, mentre quasi in cima, subito dopo Milano, c’è Lecco che ha il 3,9% di famiglie con un patrimonio da investire superiore al mezzo milione di euro e sono in totale 5.806.
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In Lombardia si concentra oltre un quarto delle famiglie benestanti italiane
Nella Regione sono oltre 170mila i nuclei famigliari che hanno una disponibilità di almeno mezzo milione di euro investiti in attività finanziarie. Nella provincia di Milano ce ne sono 70mila. I dati di Brescia, Bergamo, Como, Lecco e Sondrio
