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La battaglia delle stablecoin
Di Redazione |
Pubblicato il 15 Aprile 2025
Trump ne ha creata una privata legata al dollaro, il Vecchio Continente risponde con l’euro digitale, ma Tether e Circle dominano ancora il mercato mondiale

Donald Trump ha annunciato la creazione di Usdl, un dollaro digitale privato che dovrebbe mirare, secondo il presidente americano, a consolidare il dominio del dollaro nell’era digitale. La criptovaluta, ancorata al valore del dollaro, promette transazioni rapide e sicure per individui e aziende, attirando sia investitori che grandi istituzioni finanziarie. Il progetto fa capo a World Liberty Financial (Wifi), una società controllata al 60% dalla famiglia Trump. Il funzionamento è simile a quello di un sistema bancario alternativo: gli utenti potranno depositare valute sovrane, come euro o yen, in cambio di Usdl, riscattabile in qualsiasi momento in dollari. Nel frattempo, la società investirà i fondi raccolti in titoli di Stato americani e strumenti finanziari a breve termine, generando profitti. Il lancio di Usdl ha sollevato dubbi sulla possibile sovrapposizione tra interessi pubblici e privati. Trump e la sua famiglia beneficeranno dei rendimenti finanziari generati da World Liberty Financial, mentre il supporto politico del presidente potrebbe conferire un vantaggio competitivo alla stablecoin rispetto alle concorrenti.
La Banca Centrale Europea ha intensificato i lavori sull’euro digitale per contrastare eventuali effetti destabilizzanti derivanti dall’adozione massiccia di stablecoin private ancorate al dollaro. Inoltre, l’ordine esecutivo firmato da Trump il 23 gennaio prevede misure per limitare l’uso di valute digitali emesse da banche centrali straniere, alimentando tensioni tra Washington e Bruxelles. Attualmente, il mercato delle stablecoin mondiale è dominato da due colossi: Tether e Circle, con un valore complessivo di oltre 237 miliardi di dollari in circolazione.