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L’aumento delle spese per la Difesa attira nuovi investitori
Di Redazione |
Pubblicato il 18 Marzo 2025

L’interesse in Borsa per il settore della difesa è in aumento. Lo dimostrano le azioni di Leonardo che in un anno sono cresciute del 71%, quelle di Iveco che da quando, poco più di un mese fa, si è ipotizzato che potesse essere scorporato il settore difesa hanno guadagnato il 30%, o il successo dell’Etf Future of Defence di HANetf che ha superato il traguardo di un miliardo di dollari di asset in gestione offrendo un’esposizione alla spesa in difesa e cyberdifesa dei membri della Nato e dei loro alleati. Questi ultimi hanno tradizionalmente investito meno di quanto raccomandato nella difesa. Sono solo sette i membri che hanno raggiunto o superato il 2% del Pil nel 2022. Tuttavia, nel 2024 ben 23 dei 32 membri hanno rispettato o superato tale obiettivo. Le pressioni politiche, sia da parte degli Stati Uniti che dell’Europa, stanno spingendo verso un aumento della spesa per la difesa. Infatti, l’attualepresidente degli Stati Uniti Donald Trump e altri leader hanno sottolineato la necessità per l’Europa di fare di più. Hanno suggerito addirittura che la spesa potrebbe dover crescere fino al 5% del Pil. In un contesto geopolitico incerto, con l’instabilità in Ucraina e in Medio Oriente e la crescente incertezza sugli aiuti militari statunitensi, i membri europei della Nato potrebbero trovarsi nella posizione di dover aumentare significativamente i loro investimenti nella difesa. Questo scenario fa emergere la necessità per l’Europa di assumere un ruolo più attivo e autonomo nella propria sicurezza.